Il dolore
Tmm, finisce in Parlamento il caso della richiesta danni
Cenni, deputata del Partito democratico, chiede al Governo d’intervenire Fratoianni (LeU): «Lavoratori cornuti e mazziati». Polemica Fratelli d’Italia-Pd
PONTEDERA. L’altro giorno le parole del sottosegretario ai trasporti, il leghista Armando Siri, sulla possibilità che il Governo si occupi del caso degli operai Tmm, raggiunti da una richiesta danni da un milione avanzata dal liquidatore, Roberto Dell’Omodarme. Ieri l’intervento in parlamento sulla vicenda da parte della deputata del Pd, Susanna Cenni che ha chiesto il ritiro della causa civile intentata dal liquidatore della società contro i 26 operai del presidio permanente e contro il segretario della Fiom di Pisa, Marco Comparini.
«Lo scorso 7 maggio un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi pisani Lucia Ciampi e Stefano Ceccanti – ha ricordato Susanna Cenni, nel corso del suo intervento alla Camera – La causa civile con richiesta di risarcimento nei confronti dei 26 lavoratori e del segretario della Fiom di Pisa è un atto gravissimo, che io sappia senza precedenti. Un attacco al sacrosanto diritto di difendere il proprio posto di lavoro». Un atto, secondo Cenni, «che non è esagerato definire intimidatorio per cui ho chiesto al Governo di attivarsi per chiederne il ritiro e per sostenere gli sforzi dei lavoratori».
Il mondo parlamentare si muove in difesa dei lavoratori che il 27 giugno si ritroveranno con i rappresentanti di Fiom Cgil e Legacoop Toscana per fare il punto sulla cooperativa. Anche Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali è intervenuto: «Siamo all’assurdo. L’azienda licenzia 80 persone. I lavoratori con le loro organizzazioni sindacali organizzano per 11 mesi un presidio fuori dal terreno aziendale per difendere l’azienda in liquidazione e i propri diritti e si vedono recapitare una denuncia per danni da un milione di euro. Cornuti e mazziati, in sostanza».
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Pontedera dicono di aver «contattato i nostri portavoce in Parlamento della commissione Lavoro, perché mettano al centro dei loro prossimi lavori questa vicenda assurda. I danni dovrebbero chiederli i lavoratori che sono stati privati da un giorno all’altro dello stipendio e della dignità».
Ma c’è spazio anche per le polemiche. Pochi giorni fa, Fratelli d’Italia di Pontedera aveva attaccato il sindaco Simone Millozzi e il presidente della Regione, Enrico Rossi rei, secondo Fdi, di non aver fatto abbastanza nei confronti di Piaggio rispetto alle commesse per Tmm, evitando così la chiusura della ditta. Floriano Della Bella, segretario del Pd di Pontedera, ha definito questo attacco «un atto di sciacallaggio, attraverso dichiarazioni false». Ieri un nuovo intervento di Fratelli d’Italia: «Della Bella racconta che Rossi e Millozzi hanno fatto il massimo, quando, in realtà, soltanto Fratelli d’Italia ha chiesto l’apertura di un tavolo di crisi sulla vicenda Tmm».
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