Il Tirreno

Pontedera

Sono partiti i lavori al secondo distributore

Sono partiti i lavori al secondo distributore

I due impianti sono a distanza ravvicinata, non ancora finite le polemiche e i contrasti legali. Il Comune deve decidere come difendersi dopo i ricorsi

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CASCINA. Sorgeranno uno accanto all’altro i due distributori di carburante progettati in via Nazario Sauro a Cascina. Il cantiere del secondo impianto è della società di Pontedera, Aurapetroli.

Le ruspe hanno cominciato a predisporre il terreno, secondo quelle che sono le previsioni del progetto della nuova stazione di servizio che comprendono bar e market oltre a svariati serbatoi e impianti per l’erogazione del carburante.

La società che realizza l’investimento è stata autorizzata a costruire dal Comune di Cascina nell’aprile scorso e risulta in regola con tutta la documentazione richiesta dai vari organi di controllo da cui è passata la pratica per la licenza a costruire.

Chissà se una volta terminati entrambi gli impianti i due gestori si sfideranno a prezzi concorrenziali dopo che non è davvero mancata la battaglia al suono di carte bollate.

È di questi giorni infatti, anche se l’amministrazione comunale ancora non sembra avere espresso un indirizzo politico e per ora il pallino del gioco lo tiene la parte tecnica, la notizia che è stato notificato all’amministrazione comunale un ricorso straordinario al presidente della Repubblica da parte della società Aurapetroli per l’annullamento della variante al permesso a costruire contenuto nel provvedimento che la segretaria generale del Comune ha firmato a fine dello scorso anno.

Un provvedimento che peraltro è entrato anche in un procedimento penale dopo che la polizia municipale ha informato la Procura che il Comune aveva sorvolato su un presunto abuso edilizio a cantiere in corso. E il ricorso al presidente della Repubblica è stato fatto valere come motivo aggiunto.

C’è quindi da capire se l’ufficio legale del Comune deciderà di resistere in giudizio anche sul primo ricorso al Presidente della Repubblica in modo da trattare i due ricorsi nello stesso procedimento. L’avvocatura del Comune inizialmente si era detta intenzionata a fare opposizione anche al primo ricorso, a tutela degli interessi dell’ente locale. Ma poi qualcosa sembra essere cambiato. E al momento non è chiaro cosa deciderà di fare l’amministrazione comunale.

Di sicuro, delibere che facciano chiarezza non ce ne sono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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