Sicurezza
Abuso d’ufficio, assolto poliziotto
Lo accusava un commercialista a sua volta prosciolto dal reato di calunnia
PONTEDERA. Assolto perché il fatto non sussiste. Si conclude con un’assoluzione davanti al collegio del Tribunale (presidente Salutini, a latere Grieco e Iadaresta) il processo a carico di un poliziotto in servizio al commissariato di Pontedera accusato di abuso d’ufficio. Difeso dall’avvocato Riccardo Taverniti, il poliziotto, il sostituto commissario Maurizio Lupi, era stato querelato dal commercialista Massimo Cacciuttolo dopo uno scontro verbale avvenuto alla stazione di Pontedera. A sua volta Lupi aveva denunciato il professionista, assistito dall’avvocato Francesco Ziello Esposito, che davanti al gip era stato prosciolto. Ora la sentenza del Tribunale pone fine alle querele incrociate dei duellanti.
Secondo l’accusa Cacciuttolo nel giugno 2013 era salito sul treno senza biglietto per non tardare a un convegno a Firenze. Motivo? L’addetta alla biglietteria non gli aveva preso una banconota particolarmente usurata. E per non perdere il treno, anche privo di ticket, il professionista si era portato sul convoglio. Nello scompartimento Lupi, avvertito dalla bigliettaia, lo aveva invitato a scendere. Per Cacciuttolo, parte civile ieri mattina, l’agente avrebbe usato le maniere forti prendendolo anche per il collo nella spinta all’esterno della carrozza. Di qui la querela.
A sua volta Lupi aveva denunciato Cacciuttolo per calunnia. Per il sostituto commissario il commercialista aveva “inventato” un’aggressione subìta proprio dal poliziotto nei pressi della stazione ferroviaria di Pontedera. Nei ruoli di imputati in procedimenti diversi ma per gli stessi fatti prima Cacciuttolo (calunnia) e ora Lupi (abuso d’ufficio) hanno ottenuto proscioglimenti e assoluzioni.(p.b.)
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