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Pontedera

Liceo, da ottobre affitti tra 33mila e 43mila euro

Liceo, da ottobre affitti tra 33mila e 43mila euro

Il comodato d’uso per il Marconi tra Provincia e Polis Fondi scade il 31 agosto Dopo un mese di tregua, via ai pagamenti mensili. Venerdì consiglio provinciale

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SAN MINIATO. ll 31 agosto sembra lontano. Ma, in realtà, è dietro l’angolo. Soprattutto quando si parla di tempi della pubblica amministrazione. E, a maggior ragione, quando in ballo ci sono il futuro del liceo Marconi di San Miniato e affitti mensili dell’attuale struttura in cui fanno lezione gli studenti che vanno da 33mila euro a 43mila.

La fine del mese estivo per eccellenza coincide con la conclusione dell’accordo per il comodato d’uso gratuito con cui la Provincia di Pisa ha potuto sistemare gli studenti nell’ex sede della Cassa di risparmio di San Miniato di La Scala. L’immobile è della Polis Fondi di Milano che, dopo il 31 agosto, concederà un mese di “tregua”. Ma poi, a meno di miracoli, comincerà a riscuotere l’affitto. Per i primi sei mesi la cifra pattuita è di 33mila euro al mese. Successivamente, il prezzo salirà a oltre 43mila euro al mese. Venerdì è in programma un consiglio provinciale in cui si discuterà una delibera sul caso. «L’indirizzo è di fare presto – dice il dirigente della Provincia Giovanni Viale – perché sia nella remota ipotesi di una ristrutturazione della sede di San Donato, sia nell’eventualità che venga costruita una nuova scuola, servirà comunque molto tempo. E occorre lavorare per trovare una soluzione». Il conto, alla luce dei costi di affitto dell’immobile di La Scala, rischia di essere molto salato.

In realtà ci sarebbe una terza via. A San Miniato, infatti, si parla di un’offerta presentata da Polis Fondi alla Provincia per la costruzione di una nuova scuola proprio nell’ex sede della Cassa di risparmio di San Miniato. Viale, su questo aspetto, non commenta, limitandosi a dire che «per ora non c’è niente di concreto». Da Milano tutto tace su questo argomento e, allora, non resta che sperare nei miracoli, consapevoli che per legge in situazioni del genere occorre prima valutare immobili pubblici presenti e disponibili sul territorio per ospitare scuole come il liceo Marconi. Poi si possono prendere locali in affitto. La soluzione del comodato d’uso alla Scala è stata una misura straordinaria per ovviare all’impossibilità di proseguire l’attività didattica nella struttura all’interporto di San Donato, dichiarata inagibile per problemi strutturali.

La soluzione è difficile da ipotizzare. Di sicuro c’è che l’area di Fontevivo, dove in un primo momento si pensava di costruire il nuovo liceo, non è idonea per la presenza di reperti archeologici e per la vicinanza di una falda acquifera. Altro elemento abbastanza certo è la volontà del sindaco di San Miniato di valutare il terreno tra Ponte a Egola e Molino. «Stiamo andando avanti su questa ipotesi», dice Vittorio Gabbanini. Dalla Provincia, però, ammettono che i sondaggi su quest’area non sono ancora cominciati.

E allora gli scenari che si aprono davanti ai ragazzi che frequentano le lezioni alla Scala sono pochi. Almeno per i prossimi anni. Quello più probabile è di proseguire nell’edificio che ha ospitato per anni numerose divisioni della Cassa di risparmio di San Miniato. E quanto costerà tutto questo alle casse della Provincia dipenderà dal tempo che verrà impiegato per prendere una decisione sul destino del liceo Marconi.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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