Sicurezza
«Il caso degli operai Tmm valutato dal Governo»
Parole di sostegno ai lavoratori dal sottosegretario Siri durante una diretta tv Condanna del comitato Fiom dopo la richiesta danni da parte del liquidatore
PONTEDERA. «Incaricheremo chi ha le deleghe adeguate all’interno del Governo per prendere in esame la vicenda dei lavoratori della Tmm di Pontedera». Con queste parole, il senatore della Lega e sottosegretario a trasporti e infrastrutture, Armando Siri, ha dato un segnale importante ai lavoratori della fabbrica chiusa da agosto durante la diretta della trasmissione Tagadà, in onda ieri sul canale La 7. Le telecamere sono entrate nel presidio di viale Africa per raccontare la vicenda della richiesta di risarcimento danni quantificabile in circa un milione per 26 operai e per il segretario provinciale della Fiom Cgil, Marco Comparini. Siri era ospite in studio della conduttrice Tiziana Panella che ha posto la questione proprio al rappresentante del Governo, ricevendo in risposta una sorta di promessa a valutare la vicenda.
Intanto, il comitato centrale della Fiom, riunito a Roma, ha approvato un ordine del giorno affermando di sostenere «il presidio permanente dei lavoratori Tmm di Pontedera che prosegue da oltre 10 mesi a seguito della chiusura aziendale nel pieno rispetto della democrazia, delle leggi e delle regoli civili». Il comitato centrale della Fiom, si legge nel testo, «preso atto che in questi giorni a 26 lavoratori ed al segretario Fiom di Pisa è arrivata una richiesta di risarcimento danni da parte del liquidatore, condanna fermamente tale pretesa, ritenendolo un fatto inaudito».
In più, il comitato centrale ritiene altresì che «attacchi di questa natura e intimidazioni verso lavoratori licenziati, segnano un comportamento spudorato di chi lo ha messo in atto e una condizione di regressione profonda, non degno di una società civile fondata sul lavoro». «Alla gravità della chiusura dell’azienda – si afferma ancora – i lavoratori Tmm hanno reagito con la democrazia, portando avanti una lotta a testa alta, non rassegnandosi alla mortificazione delle perdita del posto di lavoro». Il comitato centrale della Fiom «metterà a disposizione, se necessario, un pool di legali per dare piena assistenza ai lavoratori Tmm ed esprime piena solidarietà e sostegno all’azione della Fiom di Pisa e regionale Toscana nel tentativo di costituire una cooperativa per cercare di costruire una nuova condizione lavorativa». L’ordine del giorno è stato presentato al Comitato Centrale della Fiom dal segretario generale Fiom Toscana, Massimo Braccini.
Attraverso i legali della Fiom, tra l’altro, è in corso di valutazione una controdenuncia che gli operai presenterebbero nei confronti del liquidatore, Roberto Dell’Omodarme.
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