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Anziani mettono in fuga truffatore

Anziani mettono in fuga truffatore

Il falso poliziotto voleva raggirare i due ultranovantenni

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CAPANNOLI. Con l’estate torna l’allarme per le truffe porta a porta che avvengono principalmente ai danni degli anziani e di persone che vivono da sole. Un falso agente della polizia ieri mattina, che ha tentato di raggirare e derubare due anziani di oltre 95 anni, è stato costretto a rinunciare ai suoi piani. I due pensionati infatti prima gli hanno aperto la porta di casa, commettendo una certa leggerezza, ma poi hanno capito subito con chi avevano a che fare e come l’avevano aperta l’hanno prontamente chiusa in faccia al malvivente. Il falso poliziotto che diceva di dover controllare i soldi della pensione ha ricevuto quello che si meritava ed è stato messo in fuga. Una vicenda a lieto fine. Ma non sempre i tentativi di furto ai danni dei pensionati finiscono in questo modo. Se ieri i due coniugi, che hanno quasi un secolo di vita sulle spalle hanno avuto la prontezza di riflessi di cacciare il ladro e di chiamare i carabinieri, le cronache ci insegnano che spesso non finisce così.

E le forze di polizia periodicamente ripetono campagne di informazione preventiva, con lo scopo di arginare questo tipo di reato. “Non aprite quella porta”: è una frase che deve essere ripetuta a persone che potrebbero essere prese di mira. Finti tecnici della caldaia, impiegati, avvocati bussano alla porta delle persone sole, li convincono a farli accomodare e poi, con qualche stratagemma, li distraggono e portano loro via denaro e gioielli, turbandoli molto, togliendo loro la serenità. Dunque il messaggio deve essere forte e chiaro: attenti perché i truffatori stanno assumendo nuove sembianze: quelle dei carabinieri o degli avvocati. Oppure dei poliziotti e dei finanzieri. I copioni possono essere modificati con estrema rapidità ma il fine è sempre lo stesso. Meglio, dunque, non fare entrare sconosciuti i casa e ogni volta che c’è un dubbio è consigliato chiamare le forze dell’ordine.(s.c.)

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