Raccolta fondi in memoria di Mau
Montefoscoli ricorda Costagli e dona 600 euro alla ricerca sul cancro
MONTEFOSCOLI. Un messaggio forte, di speranza, per riabbracciare “Mau”. E fare del bene per aiutare chi, ancora oggi, sta lottando contro una malattia terribile. È questo il senso della cena organizzata a Montefoscoli, per ricordare Maurizio Costagli, scomparso qualche mese fa. L’evento, ideato da Massimiliano Ilari, amico d’infanzia di Mau, e portato avanti anche dalla cugina Francesca, non voleva però soltanto ricordare quel ragazzo amato da tutti. Ma anche fare del bene, nel suo nome.
«Durante la cena – racconta Massimiliano – abbiamo raccolto 600 euro, che abbiamo devoluto interamente all’Associazione italiana per la ricerca sul cancro». Un gesto forte, appunto, come era anche Maurizio, nonostante le difficoltà quotidiane della malattia. «Oggi siamo qui per ricordare la bella persona che era – scrive la cugina Francesca nella lettera di ringraziamento alle circa 90 persone che hanno partecipato alla serata – il suo coraggio, la sua determinazione, la sua grinta, la sua allegria, la sua battuta sempre pronta, la sua generosità e il suo altruismo».
Tutti i pregi di un ragazzo semplice, quanto speciale. Che ha lasciato qualcosa a tutti. «Abbiamo condiviso tutto durante l’infanzia e l’adolescenza qui a Montefoscoli – confida Massimiliano – ed era veramente un ragazzo fortissimo, unico». Un ricordo commosso, reso ancor più bello non solo dalla solidarietà e dalla voglia di contribuire da parte di tutti gli invitati, ma anche dalle parole, profonde e toccanti, della lettera di ringraziamento. «Forse siamo un po’ gelosi – continua – chissà dove sarà adesso, e chissà chi potrà gioire insieme a lui, guardarlo negli occhi e farsi una fragorosa risata».
Ciò che è certo, comunque, è che Maurizio lascia dietro di sé un’eredità importante, che nessuno dei suoi amici e parenti vuol disperdere. A partire da Massimiliano. «Questa – spiega – sarà soltanto la prima di una serie di iniziative dedicate a Maurizio». Perché è il suo ricordo a rimanere vivo ancora oggi, grazie a tutti coloro che gli hanno voluto (e continuano a volergli) bene.
«I ricordi sono l’arma più potente di tutte – conclude la lettera – e nessuno è in grado di cancellarli, e quelli più forti sopravvivono anche al tempo che fugge. Ed è proprio in questi ricordi che io mi tuffo quando mi viene voglia di abbracciarlo». E il ricordo di Maurizio, con tutto ciò che ha lasciato, non svanirà mai.
Pietro Mattonai
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