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Pontedera

No alla violenza: il 30 giugno senegalesi scendono in piazza

No alla violenza: il 30 giugno senegalesi scendono in piazza

La manifestazione dopo l’aggressione ai danni di un lavoratore a Castelfranco Petizione indirizzata alla Procura di Pisa. Il sindaco Toti sostiene la protesta

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CASTELFRANCO. Scendere in piazza, protestare, firmare. Non hanno alcuna intenzione di mollare le varie associazioni ed i rappresentanti della comunità senegalese dopo i gravi fatti del maggio scorso, quando durante il mercato tre uomini (padre, imprenditore, e figli) aggredirono un lavoratore straniero di 47 anni accusandolo di dover saldare l’affitto. Un caso che adesso arriverà, oltre che nelle aule di tribunale, anche in piazza il 30 giugno.

«Si è cercato di farne una questione economica – dicono le associazioni unite nel quadro di concertazione locale del Valdarno Inferiore – Crediamo invece che si sia di fronte ad un problema di legalità e di diritti del lavoro. Le persone che hanno compiuto questa aggressione avrebbero fatto lo stesso con senegalesi e con italiani, con tutti. Ci rivolgiamo anche agli imprenditori: non dovrebbero fare affari con persone del genere. Abbiamo tenuto, nel corso di tutta questa vicenda, un comportamento composto. La nostra comunità avrebbe potuto fare uno sciopero per quello che è successo, ma ci avremmo perso tutti».

Ad aderire alla manifestazione anche sindacati e istituzioni, a cominciare dall’amministrazione di Castelfranco, comune dove è avvenuta l’aggressione ma anche dove ha ancora sede la ditta legata ai fatti. Il ritrovo è sabato 30 giugno alle ore 9,15 in viale dell’Industria, all’altezza del Braccetto del Cuoio, per poi partire con la camminata intorno alle 9,30.

Ma la protesta non finisce qui. I senegalesi, infatti, hanno iniziato a raccogliere firme per una petizione rivolta alla Procura.

«Non viviamo tranquilli sapendo che queste persone sono ancora in grado di nuocere. Chiediamo pene certe per gli aggressori, che al momento sono ancora a piede libero malgrado su di loro pesino denunce – dicono le associazioni – Al tempo stesso chiediamo alle autorità che mettano questi individui in condizioni di non essere più pericolosi e che venga fatta luce sull’intera vicenda e sulle responsabilità di tutti».

«Una manifestazione condivisa che rappresenta un altro passaggio del percorso intrapreso dal Comune di Castelfranco per sensibilizzare la comunità e i vari soggetti che operano nel distretto sui rischi di comportamenti illeciti all’interno della nostra realtà produttiva – ha annunciato il sindaco Gabriele Toti – Una presa di posizione forte da parte del mondo del lavoro».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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