Italia
dopo la lettera di minacce
«Non volevo dare pubblicità all’idiota che ha mandato l’ennesima lettera anonima di minacce a sfondo sessuale in Comune, ma la notizia è già uscita sul giornale e mi sta arrivando un sacco di...
«Non volevo dare pubblicità all’idiota che ha mandato l’ennesima lettera anonima di minacce a sfondo sessuale in Comune, ma la notizia è già uscita sul giornale e mi sta arrivando un sacco di solidarietà. Non sono spaventata. Lui è un cretino che si firma “gruppo armato antifascista” e mi dice che farò la fine di Claretta Petacci rimanendo anonimo. Io invece sono una ragazza che continua a fare politica mettendoci la faccia, senza mai abbassare la testa. A fronte di un idiota, mi arrivano centinaia di messaggi di solidarietà e apprezzamenti, quindi continuo a non capire che utilità abbiano questi messaggi minatori».
La sindaca leghista Susana Ceccardi (nella foto) commenta così la lettera di minacce che le è stata inviata. «Minacciare un sindaco, democraticamente eletto, di morte e riversargli addosso offese come quelle che sono state inviate a Ceccardi supera ogni limite di tollerabilità. Un politico può e deve essere contestato sulle idee e sulle azioni, nel solco della legalità», dice l’assessore Roberto Sbragia.
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