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raccolte 500 firme  

Stazione e mercato il Comune al lavoro sulla maxi petizione

Stazione e mercato il Comune al lavoro sulla maxi petizione

MONTOPOLI. «Petizione accolta, ci stiamo lavorando». È questa in sintesi la risposta che il sindaco Giovanni Capecchi e la sua giunta daranno, al prossimo consiglio comunale indetto per martedì...

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MONTOPOLI. «Petizione accolta, ci stiamo lavorando». È questa in sintesi la risposta che il sindaco Giovanni Capecchi e la sua giunta daranno, al prossimo consiglio comunale indetto per martedì prossimo, ai circa 500 cittadini che alcuni mesi fa presentarono una petizione popolare sulla riqualificazione della frazione di San Romano. Una risposta puntuale, con una serie di spunti ed un resoconto del lavoro già fatto o in parte già avviato.

Fra le richieste dei cittadini, che da tempo denunciano una situazione di degrado nel quartiere stazione, vi erano quella di una generale riqualificazione sia della parte esterna allo scalo sia degli spazi interni, da adibire a servizio della collettività, oltre a barriere antirumore e la richiesta di sperimentare un mercato nel parcheggio dell’ex campo sportivo, con l’obiettivo di arrivare un giorno ad un’alternanza settimanale tra la nuova ubicazione e la storica collocazione di piazza della Costituzione, nella parte alta del paese.

Infine, all’ultimo punto, la richiesta di nuove telecamere. «Per quanto riguarda la riqualificazione degli spazi intorno alla stazione molto dipende dalle risposte che ci daranno le ferrovie – spiega il sindaco. – Anche se da tempo stiamo incalzando i dirigenti di Rfi con esiti positivi: c’è già un testo di comodato su cui stiamo lavorando ed un progetto in corso per il futuro degli oltre 5mila metri del vecchio scalo, dove anche le ferrovie vorrebbero investire qualcosa». Risposte simili sul fronte dei pannelli fonoassorbenti, in merito ai quali Rfi è vincolata dalle leggi nazionali con un cronoprogramma datato addirittura al 2007; solo che la stazione di San Romano sul fronte delle priorità, calcolata sul piano di traffico delle tratte su cui effettuare i lavori, rientra in seconda fascia, quindi ci sarà da aspettare. Più autonomia di decisioni, invece, sul fronte del mercato. «La prima cosa da fare è aprire un tavolo di concertazione con commercianti, ambulanti, associazioni di categoria e dei consumatori, oltre alle consulte, per valutare il da farsi». Infine, sulle telecamere. «Quando è giunta la petizione, ci stavamo già lavorando – dice. – Lo dimostra il fatto che questa amministrazione è già riuscita ad installare 9 telecamere recentemente, di cui 2 nella zona indicata dalla petizione».

Nilo Di Modica

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