Il Tirreno

Pontedera

«Prima di andare in vacanza venite al Lotti a donare»

«Prima di andare in vacanza venite al Lotti a donare»

L’appello è del primario del Centro trasfusionale Niglio La responsabile regionale Carli: «Puntiamo sui giovani»

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PONTEDERA. «Donate, prima di andare in ferie. Perché malattie e incidenti non vanno in vacanza». Fabrizio Niglio è il primario del Centro trasfusionale dell’ospedale Lotti di Pontedera, che oggi completa la tre giorni dedicata alla donazione, iniziata giovedì in occasione della giornata internazionale del donatore.

Perché di donare c’è sempre bisogno. «D’estate il calo delle donazioni è fisiologico, soprattutto nelle zone interne - dice il dottor Niglio - A Pontedera iniziamo a notare dei campanelli d’allarme per i gruppi Zero positivo e negativo e per gli A positivo e negativo. Se le donazioni iniziano a scarseggiare a settembre è diverso, perché so che la gente torna dalle ferie e poi viene a donare. Ma se già a giugno le sacche scendono di numero, con la previsione del calo estivo, dobbiamo iniziare a preoccuparci». E per rimettere la preoccupazione “in soffitta”, c’è solo un modo: «Noi diamo la possibilità praticamente sempre, non solo in questa tre giorni. Al momento siamo preoccupati, anche se la situazione non è drammatica. Ma per essere tranquilli sarebbe importante che prima di andare in ferie la gente passasse dal centro a donare». Niglio, poi, spiega che è fondamentale l’apporto della parte più giovane della popolazione. Questo nell’ottica di avere un turnover dei donatori, visto che al compimento del settantesimo anno d’età il donatore va giocoforza “in pensione”. E al suo posto deve entrare il “nipote”, a livello anagrafico. «Abbiamo coinvolto le scuole - prosegue - e oltre 100 ragazzi sono venuti a donare, un grande risultato. Il passo successivo è riuscire a “fidelizzare” questi ragazzi, cioè convincerli a tornare a donare. Ogni volta che un giovane torna, dopo la prima donazione, è una grande notizia per noi».

Pontedera indicativamente “produce” quasi 10.000 sacche di sangue ed emoderivati in un anno, un apporto rilevante per tutta la Regione. Con un dato in controtendenza sul plasma, che viene donato in ottima quantità, nettamente superiore rispetto alla media regionale, nonostante preveda una procedura più lunga. «In Toscana - spiega la direttrice del Centro regionale sangue Simona Carli - nel 2017 abbiamo avuto un calo dell’1% rispetto al 2016 e del 3% tra i primi 5 mesi del 2017 e quelli di quest’anno. Nel 2017 sono state fatte 217.187 donazioni, da parte dei 120.863 donatori, l’87% dei quali fa parte delle associazioni di volontariato. A giovare delle trasfusioni sono stati 47.875 pazienti. L’età media dei donatori si attesta attorno ai 45 anni, per questo servono i giovani. A livello generale mancano lo Zero (negativo e positivo) e il gruppo A (altrettanto). Non siamo e non saremo nella condizione di bloccare le sale operatorie, ma va ricordato che se noi andiamo in vacanza lo stesso non fanno incidenti e malattie. Si può donare in ogni ospedale praticamente sempre e in 22 punti di raccolta, grazie alle associazioni».

Per chi volesse donare oggi a Pontedera il centro trasfusionale del Lotti è aperto dalle 7, 30 alle 11 per il sangue e dalle 7. 30 alle 13 (su appuntamento al numero 0587273275) per il plasma. E per chi vuole c’è posto anche domani, prenotando.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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