Trasporti
Minacce e offese alla sindaca di Cascina
«Farai la fine della Petacci»: la missiva è stata consegnata alle forze dell’ordine
CASCINA. La sindaca leghista, Susanna Ceccardi, è di nuovo bersaglio di una lettera anonima dal contenuto ingiurioso, piena di odio, minacce e offese a sfondo sessuale. Un testo scritto a mano e recapitato nella mattina di ieri in municipio a firma di un sedicente “Gruppo armato antifascista”.
L’anonimo autore della missiva, ma potrebbe trattarsi di una donna oppure del prodotto della mente di più persone, parte da accuse legate all’attività politica svolta dalla paladina del Carroccio per darle della razzista e della fascista fino ad arrivare a minacciare Ceccardi. Dieci righe oscene, farcite di offese pesanti (alcune tipiche dell’eloquio toscano). “Farai la fine di Claretta Petacci”, si legge alla fine del testo che è stato accolto con un certo sconcerto nelle stanze del palazzo comunale. A differenza di quando in municipio era arrivata la lettera con la cartuccia, questa volta Ceccardi non ha voluto commentare pubblicamente. Ha però subito informato polizia e carabinieri per presentare una denuncia contro ignoti. Offese che non hanno nulla a che fare con il confronto politico e che non si giustificano nemmeno con il clima esasperato che si respira a Pisa in vista del ballottaggio del 24 giugno per l’elezione del sindaco.
Già lo scorso novembre alla sindaca era stata recapitata una lettera anonima di minacce e di poche righe contenente un proiettile calibro 28. A renderlo noto era stata la stessa sindaco spiegando di «non essere al momento in grado di valutare se è davvero pericolosa o meno, ma che comunque non rinuncerò alla mia azione politica». Nella missiva c’era scritto: «Con il tuo razzismo non andrai da nessuna parte. Accetta questo nostro pensiero. Ripuliremo Cascina dalle m... come te». Al momento è presto per dire se si tratti della stessa mano.
Per questo primo fatto la Procura della Repubblica di Pisa aveva aperto un’indagine e c’era stato un primo indagato sebbene poi gli accertamenti effettuati non avrebbero trovato i riscontri che gli inquirenti avevano ipotizzato. (s. c.)
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