Il Tirreno

Pontedera

Mamma violenta picchia la figlia di 14 anni

Mamma violenta picchia la figlia di 14 anni

Pontedera: la donna è stata denunciata per maltrattamenti in famiglia. I carabinieri indagano per capire eventuali responsabilità del compagno della donna

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PONTEDERA. Una separazione difficile dall’ex marito, una nuova convivenza e il disagio di una madre di circa 45 anni, residente in un centro della provincia di Pisa, diventa violenza incontrollata nei confronti delle due figlie di 13 e 14 anni, “colpevoli” probabilmente di non riuscire ad adattarsi alla nuova situazione familiare. L’altro pomeriggio la madre e il nuovo compagno, coinvolto nella vicenda ma non ancora chiaramente per quanto riguarda eventuali responsabilità penali a suo carico, sono stati protagonisti di un episodio su cui i carabinieri della compagnia di Pontedera stanno cercando di fare luce. Durante un litigio tra madre e figlia di 14 anni la donna avrebbe perso la calma e avrebbe di nuovo – perché come è emerso dopo non era la prima volta – preso a schiaffi la ragazzina. Il compagno avrebbe cercato di trattenerla o forse è intervenuto per evitare che la minorenne si allontanasse da casa. Sull’episodio i carabinieri hanno mantenuto la massima riservatezza tenendo conto che è coinvolta una minorenne, poi soccorsa e trasportata al pronto soccorso di Cisanello da un’ambulanza del 118.

Una volta che l’adolescente è arrivata all’ospedale (dove è stata trattenuta sotto osservazione per un sospetto trauma cranico) hanno cominciato ad affiorare i primi sospetti. Era stata picchiata. i segni che aveva sul volto non erano dovuti a una caduta accidentale, come altre volte la studentessa aveva raccontato. Per lei è stato attivato il codice rosa, riservato a tutte le vittime di violenze.

I carabinieri hanno informato la Procura del fatto e la madre della 14enne è stata indagata per maltrattamenti in famiglia. La situazione sarebbe peggiorata, stando a quanto è emerso, nell’ultimo anno e mezzo quando la donna ha iniziato la nuova relazione. In poche ore i militari hanno visto che la figlia considerata ribelle altre volte negli ultimi mesi è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. Ma la verità non era mai venuta a galla. Paura e vergogna di raccontare spesso impediscono alle vittime di violenze, molte delle quali si consumano proprio tra le pareti di casa. Così è stato anche questa volta e se non fosse stato per il violento litigio dell’altro pomeriggio, concluso con l’intervento dei carabinieri e dell’ambulanza, chissà ancora per quanto tempo la donna avrebbe continuato a tenere sotto pressione le due figlie. Anche l’altra figlia, quella di 13 anni, avrebbe infatti subito lo stesso trattamento e subito lesioni a seguito delle percosse della madre. Come primo atto, la 13enne è stata tolta alla madre e affidata alla nonna paterna. Continuano le indagini dei carabinieri per fare completa chiarezza sulla vicenda, sul ruolo della madre, che è disoccupata, e su quello del compagno della donna, un ferroviere che abita in provincia di Livorno. Un’indagine che richiede grande cautela e massima riservatezza, come hanno precisato ieri i carabinieri.
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