Il dolore
La figlia: sto ancora aspettando mio padre
La tragedia di Marcinelle, com’è ovvio, ha segnato per sempre anche la vita dei familiari delle vittime. Umberto Del Guasta, il più piccolo dei quattro figli di Enrico (nella foto un giornale dell’epo...
La tragedia di Marcinelle, com’è ovvio, ha segnato per sempre anche la vita dei familiari delle vittime. Umberto Del Guasta, il più piccolo dei quattro figli di Enrico (nella foto un giornale dell’epoca), da diversi anni lavora per fa sì che uno dei maggiori disastri minerari d’Europa non sia mai dimenticato. «Ho voluto questa iniziativa – spiega – per rinsaldare la memoria dei nostri padri, ma soprattutto per ricordare i minatori che con la loro morte hanno contribuito all’idea di Europa che conosciamo oggi. Sono convinto che lo spirito europeo derivi proprio da quei giovani emigranti, partiti dal loro Paese di origine in cerca di condizioni di vita migliori. La memoria di quegli uomini, di tutti coloro che furono costretti a emigrare dall’Italia per cercare lavoro, in condizioni estreme a volte, in quel periodo storico estremamente difficile, figlio della guerra e di regimi durissimi, non deve perdersi, deve essere tramandata anche nelle scuole, deve far parte di ognuno di noi». Il ricordo del padre Enrico resta vivo anche dopo sessant’anni. «Sono qua – dice la figlia Graziella – perché mio fratello ha insistito tanto. Però devo confessarlo: il dolore è ancora talmente vivo che diventa difficile perfino parlare. La verità è che sto ancora aspettando mio padre». Libero all’epoca dei fatti era il più grande dei quattro fratelli Del Guasta. «Il ricordo e il dolore per la morte di nostro padre – spiega – rimangono indelebili». «Ringrazio mio fratello – conclude Gianfranco – per l’impegno messo nel non far svanire il ricordo di nostro padre. Un uomo che, come molti altri, ha dato tantissimo per la libertà del nostro Paese».
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