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Pontedera

locale estivo 

Arnèra ha riaperto i battenti Street food e musica sul fiume

Arnèra ha riaperto i battenti Street food e musica sul fiume

PONTEDERA. Un format nuovo per la ristorazione, un tocco d’arte nell’arredamento e un’offerta musicale rivista seguendo le tendenze del momento. A due passi dal fiume. Ha riaperto i battenti Arnèra,...

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PONTEDERA. Un format nuovo per la ristorazione, un tocco d’arte nell’arredamento e un’offerta musicale rivista seguendo le tendenze del momento. A due passi dal fiume. Ha riaperto i battenti Arnèra, il locale estivo che sorge sulla lingua di sabbia a fianco della Tosco Romagnola.

«Per snellire e velocizzare il servizio di ristorazione – spiega Federico Caciagli, project manager – abbiamo deciso di concentrarci principalmente sullo street food a base di pesce. Proporremo cacciucco senza lische, zuppetta di cozze e la tradizionale frittura, insieme ad altre specialità».

Sull’offerta musicale, Caciagli spiega: «Tutti i giovedì faremo musica elettronica con i fratelli Giovanni e Daniele Bruni e il loro staff, mentre il venerdì lo dedicheremo alla trap, alla musica anni Sessanta, Settanta e Ottanta e alle esibizioni dal vivo».

Il design artistico è curato da Elektro Domestic Force, ovvero da Nico Lopez Bruchi e Umberto Staila, gli autori dei numerosi murale che colorano la città, tra cui quelli in piazza Kennedy e sulla facciata dell’ex Ipsia Pacinotti, in via Primo Maggio. «Ci saranno delle grafiche nuove, ma l’allestimento sarà sostanzialmente lo stesso degli anni passati», dice ancora Caciagli.

Musica e divertimento, ma anche integrazione e inserimento nel mondo del lavoro. Perché Arnéra darà la possibilità di lavorare a otto persone, tra bar e ristorante, e a tre ragazzi svantaggiati. Uno sarà al bar, un altro sarà impiegato nel servizio di ristorazione e un altro nelle pulizie del locale. Inoltre, grazie al progetto che Arnéra, cooperativa sociale, ha siglato con il Centro Poliedro, struttura che si occupa di supportare ragazzi con disabilità, ogni pomeriggio alcuni giovani del centro aiuteranno nella sistemazione e nella preparazione dell’attività in vista della sera.

«Per noi è importante dare una possibilità ai ragazzi svantaggiati, perché la nostra missione numero uno – conclude Caciagli - è di svolgere un ruolo socialmente attivo, di aiutare chi ha bisogno».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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