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decisione del consiglio comunale 

Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Volterra

Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Volterra

VOLTERRA. Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Volterra. Nell’ultimo consiglio comunale, infatti, l’assemblea ha votato all’unanimità la revoca dell’onorificenza al Duce, conferita nel...

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VOLTERRA. Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Volterra. Nell’ultimo consiglio comunale, infatti, l’assemblea ha votato all’unanimità la revoca dell’onorificenza al Duce, conferita nel 1924 (come in moltissimi comuni d’Italia), quando il fascismo cominciava a mostrare il suo vero volto feroce, a partire dall’omicidio Matteotti.

Un riconoscimento pienamente figlio del Ventennio più buio del secolo scorso, che molte amministrazioni stanno alla spicciolata revocando.

Come ha appena fatto Volterra, la città dell’alabastro: «Quando ho saputo che c’erano Comuni dove ancora esisteva questo riconoscimento – spiega il sindaco Marco Buselli – ho chiesto ai miei uffici di verificare e di capire che se anche a Volterra Mussolini fosse cittadino onorario. Una volta scoperto che era così (e che nessuno aveva revocato l’onorificenza) mi sono attivato e abbiamo predisposto gli atti che servivano. Questo perché in una città dove la via principale è dedicata a Giacomo Matteotti, non ci poteva essere più spazio per Mussolini. Qualcuno ha detto che così facendo si cambia la storia, ma non è così. Noi non vogliamo cancellare che Mussolini è stato nostro cittadino onorario, semplicemente d’ora in poi Mussolini non lo sarà più. Ce ne sono altri che sono stati e sono meritevoli di esserlo. Non potevamo mischiare il suo nome con quello di gente che ha lottato per Volterra e per la libertà, facendoci diventare quello che siamo».

Buselli ha poi spiegato che si è giunti all’unanimità dopo una lunga discussione, tenendo ben conto che Volterra è una città antifascista che si è battuta per fermare l’orrore nazista: «Anche se non va più di moda – continua – ricordare che siamo antifascisti, noi lo facciamo. È questo il dna della nostra città e della nostra gente e non può essere né cancellato né dimenticato». Si conclude così “l’epopea” della cittadinanza onoraria a Mussolini, che sta facendo discutere moltissimo in Italia.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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