Il dolore
Non poteva tornare in città, denunciato
Polizia impegnata nel contrasto della criminalità in alcuni punti sensibili di Pontedera
PONTEDERA. Non poteva far ritorno a Pontedera, ma i poliziotti del commissariato ce l’hanno trovato e l’hanno denunciato. È questa la principale notizia dei controlli in serie fatti ieri dalla polizia in alcuni punti sensibili del territorio pontedere.
Nel corso della mattina di ieri, gli agenti del commissariato di Pontedera hanno organizzato un importante servizio interforze di controllo del territorio comunale finalizzato al contrasto della microcriminalità.
Sono state impiegate due pattuglie del commissariato e tre equipaggi del nucleo prevenzione crimine Toscana, con la collaborazione di un equipaggio della polizia municipale di Pontedera.
Sono stati eseguiti vari posti di controllo con verifica sull’osservanza delle norme sulla circolazione stradale e svolti controlli specifici, anche con pattuglie appiedate in zona stazione ferroviaria, compresi i giardini adiacenti e supermercati InCoop di via Brigate Partigiane e Coop di via Terracini, nonché presso il supermercato Panorama.
Sono state controllate oltre trenta persone (di cui cinque extracomunitari), sono stati fermati diciassette veicoli, elevando due sanzioni per violazioni del codice della strada.
Un uomo, un italiano 30enne residente in provincia di Palermo, già colpito da divieto di ritorno nel comune di Pontedera, è stato rintracciato in centro città e denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Pisa.
È stato utilizzato anche il sistema dinamico di controllo dei veicoli denominato “Mercurio” in uso ai reparti prevenzione crimine, con il quale sono stati controllati 526 veicoli in transito, senza riscontrare infrazioni. Un dispositivo che riesce a controllare contemporaneamente più parametri di un’automobile, stabilendo praticamente in diretta se una macchina è in regola oppure no.
Particolare attenzione è stata inoltre rivolta al parcheggio dell’ospedale, luogo di stazionamento di alcuni parcheggiatori abusivi, per rendere più tangibile la percezione di sicurezza da parte dei visitatori dell’ospedale Lotti.
Una situazione che, infatti, infastidisce gli utenti dei parcheggi, che si trovano “costretti” a pagare qualcosa, causa l’insistenza dei parcheggiatori abusivi (e per “paura” di ritorsioni).
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
