Sicurezza
Domani i funerali di Roberta morta in spiaggia all’Elba
PERIGNANO. Si terranno domani alle 16.30 nella chiesa di Perignano i funerali di Roberta Frassi, la 30enne di Perignano morta domenica sulla spiaggia di Sansone, all’isola d’Elba, probabilmente per...
PERIGNANO. Si terranno domani alle 16.30 nella chiesa di Perignano i funerali di Roberta Frassi, la 30enne di Perignano morta domenica sulla spiaggia di Sansone, all’isola d’Elba, probabilmente per un malore.
La salma arriverà nella sua abitazione di Perignano (Lari-Casciana Terme) nella mattinata di giovedì. Prima, infatti, il corpo della giovane dovrà essere sottoposto all’autopsia, il cui affidamento (da parte della Procura di Livorno) è di queste ore, mentre la salma si trova nella sala mortuaria dell’ospedale di Portoferraio.
Una famiglia segnata dal dolore, perché il babbo, Stefano Frassi, è morto per un malore nel 2010 mentre si trovava a tavola per pranzare insieme alle figlie e al figlio.
La moglie era al lavoro quel giorno e venne avvisata dai ragazzi. Un destino infame, quello toccato a Rita Morelli, che anni fa riuscì a ottenere il ruolo definitivo proprio all’Isola d’Elba. Quello splendido posto gli ha dato la gioia di un lavoro sicuro dopo tanti anni di supplenze e di precariato, ma le ha procurato anche un dolore inimmaginabile portandole via la figlia più grande, a otto anni di distanza dalla perdita del marito.
La tragedia di Roberta Frassi si è consumata domenica pomeriggio sulla spiaggia di Sansone. La trentenne stava facendo il bagno a pochi metri da riva. Dopo un tuffo da uno scoglio, avrebbe nuotato fino ad arrivare in un tratto di acqua bassa. A quel punto ha accusato un malore e ha perso conoscenza. Sono stati gli amici a dare l’allarme. I bagnini del punto blu di Sansone hanno soccorso la donna, quindi i volontari della Misericordia di Portoferraio e del Pegaso hanno provato a rianimarla per oltre un’ora e mezza. Ma purtroppo non c’è stato niente da fare. I carabinieri, già domenica pomeriggio, hanno ascoltato diversi testimoni e si sono messi all’opera per ricostruire quanto accaduto. In un primo momento si pensava a un incidente in seguito al tuffo, ma presto si è fatta spazio l’ipotesi – tutt’ora la più accreditata – del malore.
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