La manifestazione
Montecatini Valdicecina conferma Cerri
Il geometra sostenuto da una lista di centrosinistra ha sconfitto lo sfidante Marco Costanzi
MONTECATINI VALDICECINA. Sandro Cerri, sindaco uscente di Montecatini Valdicecina, verso la conferma alla guida del Comune. Per lui un risultato netto rispetto allo sfidante, il candidato della lista Centrodestra unito per Montecatini, Marco Costanzi.
Quanto all’affluenza, alle 12 si è registrato un incoraggiante 21,53%, dato migliore rispetto al 2013 di addirittura 6 punti; alle 19, invece, la differenza (pur sempre positiva), era scesa a poco più di due punti percentuali, vista l’affluenza del 51,54% degli aventi diritto contro quella di 49,28% della scorsa tornata elettorale. Proprio in chiusura di giornata, però, l’astensione si è rivelata essere superiore rispetto a quella del 2013. Anche a Montecatini Valdicecina, nonostante si sia recato alle urne il 65,90% degli aventi diritto, la differenza rispetto alla scorsa tornata per le amministrative è comunque sostanziale. Nel maggio del 2013, infatti, l’affluenza raggiunse addirittura il 75,20% del blocco elettorale. Praticamente, solo un cittadino ogni quattro aveva preferito non recarsi alle urne ed esprimere la propria preferenza.
Un trend negativo, dunque, che con solo riferimento alle elezioni locali, fa contare una perdita di quasi un 10% di votanti.
Geometra e giornalista pubblicista, Cerri, 53 anni, è stato sostenuto da una lista di centrosinistra. Sconfitto, quindi, Costanzi, l’imprenditore di 45 anni, il quale aveva lanciato la sfida all’esperienza di governo di Cerri il quale si è presentato agli elettori con un programma centrato su lavoro e sviluppo economico: «Tutto – aveva detto al Tirreno – è legato principalmente al tema del lavoro. Il Comune di Montecatini potrà fare e farà la propria piccola parte nello sviluppo delle area produttive esistenti e quelli previste nel regolamento urbanistico, che messe insieme possono costituire qualche posto di lavoro importante per il nostro Comune. Occorreranno però politiche di area e non solo, per mantenere ed incrementare la presenza delle aziende storiche del territorio dell’Alta Val di Cecina, che da sempre rappresentano una risposta importante in termini occupazionali».
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