Finanza
Il Centro sociale non perde la sede
Pubblicati i risultati della procedura di gara: gli spazi di viale Comaschi saranno condivisi con Italia Nostra
CASCINA. Il Centro sociale cascinese trova casa. Per volontà dell’amministrazione, nel marzo scorso, gli spazi comunali di viale Comaschi che ospitano l’ente da oltre 35 anni, furono messi a bando. La notizia, fin da subito, scatenò le reazioni dei circa 170 soci e delle loro famiglie, che proprio su quel posto, quotidianamente, facevano affidamento per la cura dei propri cari (tra le azioni intraprese anche una raccolta firme per chiedere maggiore attenzione da parte del Comune e alcuni incontri informativi, nda). La paura di perdere la sede storica era tanta, ma dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva e l’assegnazione in comodato d’uso andata a buon fine, il Centro sociale cascinese ora può dormire sogni tranquilli. La fine dell’incubo è arrivata il 6 giugno scorso, con la pubblicazione della determina n. 553 e dei risultati della procedura di gara.
«È una buona notizia – dice Raffaella Baroni, presidente del Centro sociale cascinese – sia per me, che per tutti i nostri soci. Nei prossimi cinque anni avremo la sicurezza di una sede e di uno spazio per le nostre iniziative».
Come prescritto dal bando pubblicato dal Comune, però, gli spazi di viale Comaschi dovranno essere divisi tra due realtà associative e culturali distinte, che congiuntamente, li utilizzeranno per le proprie attività. Oltre al Centro sociale, quindi, sarà Italia Nostra onlus ad avere la disponibilità dei locali messi a disposizione dall’amministrazione.
«Credo che non avremo problemi di coabitazione con Italia Nostra – spiega Baroni – mentre sono dispiaciuta per l’esclusione dell’Università della Libera Età».
La graduatoria finale per l’assegnazione degli spazi di viale Comaschi, infatti, era stata stilata a seguito delle verifiche dei requisiti necessari richiesti, con esclusione in prima battuta di altre due realtà associative del territorio: la Proloco Cascina e Mani Attive (entrambe prive dell’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore). Ammesse alla procedura, invece, tre associazioni: il Centro sociale cascinese, Italia Nostra onlus sezione di Cascina e l’Università della Libera Età. Le prime due associazioni, risultate poi vincitrici, hanno ottenuto l’usufrutto degli spazi con 67,5 e 53 punti, mentre l’Università della Libera Età, giunta terza in graduatoria con punteggio di 37, alla fine, è rimasta l’unica esclusa tra le ammesse per titoli alla gara.
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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