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Pontedera

Scomparso in Scozia: parte l’iter del riconoscimento

Scomparso in Scozia: parte l’iter del riconoscimento

I genitori del pontederese Cristiano Rimicci si sono sottoposti al test del Dna Confermato il ritrovamento di un corpo sulla riva di un lago vicino a Glasgow

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PONTEDERA. È cominciato l’iter per il riconoscimento del cadavere ritrovato sulla riva di un lago vicino a Glasgow: si teme possa essere quello di Cristiano Rimicci, il pontederese scomparso nel gennaio scorso in Scozia. I genitori del 45enne si sono sottoposti al test del Dna (effettuato da personale dei carabinieri di Pontedera), i cui campioni saranno inviati alle autorità del Paese britannico per la comparazione. Difficile capire la tempistica necessaria per arrivare al risultato definitivo che potrebbe decretare la parola fine su un mistero che ha scosso i tanti che conoscono Cristiano, oppure ridare speranza a una famiglia che vive nell’angoscia da aprile, quando ha presentato formale denuncia di scomparsa alla polizia di Glasgow.

«Una tragedia come questa ti distrugge», ha detto il babbo. La famiglia Rimicci è costretta a vivere un incubo, ma rimane la speranza di ritrovare il “suo” Cristiano. Un dolore che i genitori (che si sono affidati all’avvocato Francesco Esposito Ziello) stanno vivendo con grande dignità, ma anche con una comprensibile sofferenza, sperando comunque nel lieto fine.

Dalla Farnesina di Roma, sede del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dopo una giornata di approfondimenti sulla vicenda, spiegano di essere «in contatto con il consolato italiano della capitale scozzese Edimburgo e di essere a sostegno della famiglia e delle forze dell’ordine che stanno seguendo la vicenda del connazionale scomparso a gennaio da Glasgow».

Da fonti internazionali arriva la conferma anche del ritrovamento di un corpo sulla riva di un lago nelle vicinanze della città in cui è stato visto il pontederese per l’ultima volta e che ci sono indagini in corso per capire se si tratta effettivamente di Cristiano Rimicci.

Confermata anche la necessità di effettuare la comparazione del Dna del cadavere e di quello dei genitori di Rimicci per l’eventuale riconoscimento della salma.

A Pontedera, intanto, gli amici del 45enne sono nell’angoscia. La scomparsa di Cristiano ha destato notevole impressione in chi lo conosce da anni e lo ha visto fare scelte di vita sempre improntate alla ricerca di una propria dimensione e di crescita. Partito dalla sua città natale alla volta dell’Irlanda, Cristiano si era poi trasferito in Scozia, dove viveva da 12 anni. Poi il ritorno a casa per pochi mesi, nell’autunno scorso e di nuovo la partenza per Glasgow, fino a quel 19 gennaio in cui ha fatto perdere le tracce. (a. q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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