Attenzione
Il consorzio revisioni festeggia vent’anni
Più di trenta soci tra autofficine e carrozzerie, dal 1998 è diventata una realtà di primo piano
PONTEDERA. Più di 30 soci tra autofficine e carrozzerie, una media di circa 5mila revisioni effettuate ogni anno per quasi 100mila veicoli. Sono questi alcuni, grandi numeri che danno l’idea di che cosa sia, oggi, CoReAPi, acronimo di Consorzio Revisioni Artigiani Pisani, che festeggia i suoi primi vent’anni di attività.
«Agli inizi – racconta Alberto Sardelli, attuale membro del consiglio di amministrazione e figura storica del consorzio – i soci erano addirittura una cinquantina, compresi alcuni provenienti dalla Lucchesia».
La distanza, però, ha ristretto il bacino d’utenza. Da alcuni anni, ormai, il CoReAPi è un consorzio di marca soprattutto pisana: i soci sono infatti dislocati tra Bientina, Buti, Cascina, Montopoli, Navacchio, Ospedaletto, Ponsacco e – appunto – Pontedera. Una storia nata nel giugno del 1998, quando Sardelli, insieme ad altri imprenditori, colse l’attimo giusto per unire le forze: le allora nuove normative sulle revisioni periodiche obbligatorie delle autovetture aprirono scenari inesplorati di mercato. E proprio da quel momento, nacque il consorzio. Che oggi è presieduto da Giuseppe Desideri, eletto tre anni fa.
«Sono arrivato qui quasi dieci anni fa ormai – afferma Desideri – e ho trovato più di un gruppo di colleghi, bensì un gruppo di veri amici».
Non solo revisioni – tantissime – ma anche uno sguardo alle necessità del territorio, sia in ambito sociale, sia occupazionale.
«Il CoReAPi ha collaborato con diversi istituti superiori nel corso degli anni – continua – garantendo anche borse di studio per la formazione dei giovani nel nostro settore».
La formazione, dunque, per un’innovazione costante delle tecniche, degli ambienti e dei metodi professionali. Oggi, al CoReAPi lavorano tre dipendenti, tutti e tre responsabili tecnici che operano su due linee di revisione, che garantiscono un’organizzazione all’altezza delle aspettative sia sotto il punto di vista delle tempistiche, sia su quello relativo al controllo delle auto. Tutto ciò, senza una piena e costante cooperazione tra tutti i soci, sarebbe impossibile.
«In questo caso – commenta Rolando Pampaloni, direttore della Cna – è proprio il caso di dire che l’unione fa la forza». Niente di scontato, però. Soprattutto durante una così delicata fase economica e gestionale. «Festeggiare vent’anni di un consorzio è tutt’altro che banale – prosegue – ciò significa che tutti i soci vanno d’accordo e che c’è una gestione ottimale delle varie esigenze».
Ed è proprio questa la filosifa (e la forza) del CoReAPi. Che, vista longevità, è senz’altro riuscita nell’intento.
Pietro Mattonai
©RIPRODUZIONE RISERVATAReA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
