Sicurezza
«Teatro svuotato? I numeri dicono altro»
Il regista Andrea Buscemi ribatte alle accuse del Pd, «compagine politica scollegata dal mondo reale»
CASCINA. Il Pd afferma che Andrea Buscemi, direttore artistico con contratto scaduto, ha svuotato il teatro. Lui ribatte per le rime e porta alcune cifre.
«I numeri di questo teatro “svuotato” – spiega – ci dicono che i piccoli spettatori della rassegna “La Scuola va a Teatro” sono perfino aumentati del 30% rispetto al passato, arrivando quasi a quota 10mila. I numeri ci dicono che col nuovo corso la Fondazione ha addirittura triplicato le proprie produzioni, rappresentate con successo a Cascina e in tutta Italia (170 repliche circa nel 2017). Il bilancio di chiusura è nettamente migliorato sì da consentire l’inizio del ripianamento dell’imbarazzante debito creato dalle passate gestioni (questo essenzialmente mettendo il sottoscritto in atto una politica di ferreo risparmio sulle messinscene degli spettacoli: un miracolo che può fare solo un teatrante che conosce bene il mestiere). Io stesso ho partecipato come attore e regista a varie produzioni (nelle quali ho peraltro coinvolto decine di attori, alcuni dei quali anche di chiara fama) raccogliendo l’unanime entusiasmo del pubblico. Nel segno dei percorsi formativi di cui la Fondazione va fiera, ho varato una scuola di formazione per attori, La Casa dell’Attore, che è tuttora una ricca fucina per futuri professionisti».
«In questi due anni – prosegue Buscemi – Regione e Ministero (oltre naturalmente al Comune) hanno continuato a finanziarci senza alcun ridimensionamento; perciò gli stipendi sono stati sempre pagati regolarmente e la Fondazione ha fatto fronte agli impegni. Anche per il 2018 sia Ministero che Regione hanno dichiarato di confermare interamente le ormai storiche sovvenzioni. Tutti risultati che ci dicono, inequivocabilmente, quanto sia campato in aria l’aggettivo usato dal Partito Democratico locale nel descrivere il mio percorso professionale in Fondazione».
«Sono consapevole – sottolinea il regista e attore pisano – che parlar male del Partito Democratico in questo momento storico equivalga a sparare sulla Croce Rossa, ma giunge spontanea una riflessione. Forse è proprio vero che questa compagine politica è ormai del tutto patologicamente scollegata dal mondo reale, e non si contano più loro dichiarazioni pubbliche che attestino un curioso riadattamento della realtà oggettiva».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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