Il Tirreno

Pontedera

Se classicisti e scientifici si sfidano a calcio

Se classicisti e scientifici si sfidano a calcio

Partita tra studenti dei licei XX Aprile e Andrea da Pontedera per salutare la fine dell’anno scolastico

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PONTEDERA. La sfida tra classicisti e scientifici, nei licei di tutta Italia, è una tra le più antiche. Il sapere umanistico si scontra con quello matematico-razionale, e solitamente lo fa sui banchi di scuola e sui libri. La versione di greco di Artistotele contro lo studio di funzione, Leopardi e Montale contro trigonometria e biologia. A Pontedera, per una mattinata, la disputa si è però spostata sul rettangolo verde dello stadio comunale “Ettore Mannucci”. Le due anime del liceo XXV Aprile, ossia quella dello scientifico e quella del cosiddetto “Andrea da Pontedera”, ovvero il classico, hanno infatti schierato in campo due formazioni composte dai ragazzi provenienti dalle diverse classi dei due istituti.

Ad accompagnarli, rispettivamente, il professor Claudio Tronchin e la professoressa Donatella Ronca. Per una partita sentita, ma sempre nei limiti dell’amichevole di carattere puramente scolastico. Il match, organizzato per celebrare la conclusione dell’anno scolastico in corso, che ha visto gli studenti e le studentesse dell’istituto distinguersi nelle attività sportive scolastiche ottenendo anche risultati di prestigio, si è conclusa ampiamente a favore dei ragazzi dello scientifico.

Ciò che più conta, però, è l’entusiasmo dimostrato da tutti, anche (e soprattutto) da chi non ha partecipato direttamente alla sfida, gremendo tutta la tribuna coperta dello stadio e incitando i propri compagni di istituto per tutta la durata della partita. Cori, applausi e qualche sfottò, vero sale della sana contesa. Una sfida nella sfida, quella che si è disputata nella tribuna coperta dello stadio Mannucci, ma che rappresenta una delle più belle cartoline per la conclusione dell’anno scolastico che si sta inesorabilmente avvicinando. E con questo l’esito di una stagione di studi, tra chi pensa agli esami della maturità e chi, invece, non sa ancora se sarà promosso o bocciato.

«È stata una mattinata davvero molto bella – racconta il preside Sandro Scapellato, diviso a metà tra le due squadre – i ragazzi si sono divertiti, e questo era l’importante».

Dopo un’annata di studi intensi, anche una semplice partita di calcio può suscitare grande entusiasmo. E quel che conta è che la conclusione sia stata, di fatto, una giornata di grande divertimento per tutti, studenti e insegnanti.

Pietro Mattonai

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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