Il Tirreno

Pontedera

Le ruspe hanno demolito il rudere della cabina Enel

Le ruspe hanno demolito il rudere della cabina Enel

Abbandonata da anni, era stata danneggiata in seguito a un incidente stradale L'area ora è stata posta in sicurezza e restituita al decoro urbano

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ZAMBRA. Via Profeti a Zambra è stata aperta al traffico. E sopratutto è stato demolito, in tempi abbastanza brevi per la burocrazia che di solito stritola gli enti locali, un edificio pericolante. La vecchia cabina di trasformazione elettrica, che era abbandonata da anni, era stata danneggiata in seguito a un incidente stradale avvenuto all’inizio di aprile. L’urto dell’auto aveva causato un dissesto statico che rischiava di fare franare al cabina da un momento all’altro. E i vigili del fuoco avevano chiesto al Comune di mantenere interdetto il traffico pedonale e veicolare in questo tratto di strada almeno fino a quanto la cabina non sarà messa in sicurezza.

Si era creata infatti un’ampia breccia muraria alla base dell’edificio che era alto circa dieci metri e che non riceveva interventi di manutenzione da decenni. Ora quel rudere non c’è più: è stato demolito e l’area messa in sicurezza. Il Comune di Cascina aveva notificato un’ordinanza all’agenzia del Demanio, direzione regionale Toscana e Umbria. Ma quest’ultima aveva a sua volta spiegato che la cabina rientrava tra i beni demaniali delegati nella gestione alla Regione Toscana (che ha competenza in maniera di demanio idrico). Insomma, le premesse non sembravano positive: c’era il rischio dell’ennesimo intervento bloccato dagli “intrighi” degli enti locali.

Invece, l’altro giorno, le ruspe si sono messe in azione e hanno rimosso il pericolo. La Regione, infatti, vista l’ordinanza di Cascina e considerata l’urgenza di risolvere il problema si è attivata e ha dato incarico a una impresa di demolire l’edificio pericolante. Il costo di questa operazione potrà essere richiesto alla compagnia assicurativa dell’automobilista che ha causato l’incidente e che è stato individuato nei giorni successivi al danneggiamento, grazie all’intervento di un operaio comunale.

«Il Comune, non essendo proprietario dell’edificio, ha attivato le procedure necessarie per metterlo in sicurezza. Resta tutta un’area abbandonata, un vecchio silo, e la Regione dovrà dire cosa ne vuole fare. Dalle parole ai fatti. L'area è stata posta in sicurezza e restituita al decoro urbano. Sentitamente un grazie agli uffici e a tutte le persone che vi lavorano e che costantemente si impegnano per migliorare Cascina», ha spiegato l’assessore all’urbanistica Roberto Sbragia.

Soddisfazione è stata espressa anche dal vicesindaco, Dario Rollo e dalla giunta comunale. «Prima c'era una torretta abbandonata, degradata e pericolosa. Oggi pulizia, decoro e maggior sicurezza. La ruspa si usa veramente a Cascina e si risolvono i problemi annosi mai risolti da chi ci ha preceduto», ha detto il vicesindaco in aperta e continua polemica con il Pd.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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