La protesta
Dopo tante voci, il Gens riapre davvero
Venerdì 15 giugno riparte la musica nel locale all’aperto di Gello che aveva chiuso i battenti nel 2014
PONTEDERA. Riapre il Gens. No, non è l’ennesimo capitolo sbiadito di una leggenda che ogni estate, da tre anni, puntualmente, torna a circolare tra i giovani della Valdera. Stavolta il Gens riapre davvero. A darne notizia è colui che, nel 2005, ha creato il locale all’interno della Tenuta Isabella, a Gello, Paolo Bova: «Il 15 giugno ripartiremo con la nostra musica – annuncia - le nostre sale e la nostra gente».
Chiuso al termine della stagione estiva 2014, quando sembrava che in quell’area dovesse sorgere addirittura un autodromo, il Gens per generazioni di giovani ha rappresentato un punto di riferimento della vita notturna. «Perché non è discoteca, ma neppure un pub, perché ci sono gli amanti della musica rock, ma anche quelli che vogliono la techno. Il Gens - spiega ancora Bova - non è un locale, ma una filosofia di vita». In cui molti si riflettono, viene da dire dando un’occhiata ai numeri. «In media facevamo ventimila persone a stagione, con picchi di anche duemila in una serata. Poi tutto è finito all’improvviso - continua il gestore - ed è stata una brutta sorpresa per tutti». Più volte in passato si è vociferato di una riapertura del Gens: pettegolezzi, nulla di più. Nelle settimane scorse, però, si è aperto uno spiraglio. E Paolo Bova ha annusato la possibilità di poter riportare in vita la sua creazione.
«Con l’amministrazione comunale e la famiglia Giannetta c’è stata subito intesa, volevamo ridare quello spazio ai giovani. E le cose sono andate bene», racconta Bova. Al suo interno, il Gens è esattamente come quattro anni fa. Sembra che il tempo, dentro quei cancelli, si sia fermato all’ultima serata. «Stiamo lavorando a ritmo infernale per riqualificare e ripulire le strutture e gli spazi. Siamo a buon punto, faremo un investimento - dice Paolo Bova - per alcune strutture che verranno installate da ditte esterne».
Ma come sarà il nuovo Gens? «Non avrà niente di nuovo. Sarà quello che tutti hanno conosciuto - rivela il “signor Gens” - tanto che ho contattato anche le stesse persone che ci lavoravano nei primi anni di attività. Il nostro è un format che non ha bisogno di essere rinnovato, perché è già unico». Poco più di una settimana e quei cancelli si apriranno di nuovo, l’ampio parcheggio tornerà a riempirsi e la musica sarà ancora una volta la regina della Tenuta Isabella. «Finalmente torniamo - conclude Bova - il Gens è un pezzo della mia vita».
Tommaso Silvi
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