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Pontedera

La proposta della sindaca uscente 

Centro dedicato a bambini e anziani nelle ex scuole

Centro dedicato a bambini e anziani nelle ex scuole

SANTA MARIA A MONTE. «Vogliamo realizzare un centro polifuzionale per bambini e anziani, disabili e associazioni, giovani e cittadini di ogni età e condizione, da zero a 120 anni, affinché possano...

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SANTA MARIA A MONTE. «Vogliamo realizzare un centro polifuzionale per bambini e anziani, disabili e associazioni, giovani e cittadini di ogni età e condizione, da zero a 120 anni, affinché possano incontrarsi e vivere insieme esperienze, interagendo fra loro e col tessuto socio-economico del nostro territorio, con le sue caratteristiche storiche e ambientali».

A pochi giorni dal voto del 10 giugno, Ilaria Parrella, sindaca socialista uscente e candidata con il sostegno della lista “Santa Maria a Monte Viva”, lancia una proposta per recuperare le ex scuole di San Sebastiano.

«Un edificio abbandonato – afferma – appare come una ferita aperta agli occhi e al cuore della comunità. Le escuole San Sebastiano di Santa Maria a Monte, da anni dismesse, hanno visto crescere generazioni di nostri concittadini. Oggi noi vogliamo riunire queste generazioni e quelle che si sono succedute, per un nuovo e ambizioso obiettivo: recuperare le ex scuole e dare loro nuova vita ma sempre al servizio del bene comune, col progetto “Centro Crescere insieme 0-120”. Vogliamo realizzare un centro polifuzionale per bambini e anziani, disabili e associazioni, giovani e cittadini di ogni età e condizione, da zero a 120 anni, affinché possano incontrarsi e vivere insieme esperienze, interagendo tra loro e col tessuto socio-economico del territorio, con le sue caratteristiche storiche e ambientali. Sarà una struttura modulabile nelle funzioni e nello spazio a seconda delle esigenze, un luogo dove creare e incontrare cultura, dove organizzare attività ricreative e di socialità aperte a tutti».

«Pensiamo – prosegue Parrella – a un laboratorio di progetti, da promuovere attraverso la ricerca di bandi pubblici e privati, capace di attrarre investimenti grazie all’impegno creativo e alle competenze di tutto il tessuto sociale: dal Comune ai giovani, dagli studenti alle associazioni, dalle categorie economiche al volontariato. Una risposta concreta ai bisogni di una società che cambia (popolazione sempre più anziana, bambini e adolescenti da seguire oltre l’orario scolastico, famiglie in difficoltà) e dove il confronto tra le diversità diventa un modo per conoscersi e crescere insieme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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