Il Tirreno

Pontedera

Vendite di integratori attraverso Internet Raffica di proteste

di Sabrina Chiellini
Vendite di integratori attraverso Internet Raffica di proteste

Alcuni clienti di un sito lamentano mancate consegne e difficoltà a recuperare i soldi: segnalazione all’Ordine dei farmacisti 

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SALINE DI VOLTERRA. «Ho ordinato on line un integratore nel mese di marzo pagandolo 61 euro. La farmacia mi ha risposto che la merce non era disponibile e da quel momento non sono più riuscita ad avere i miei soldi e neppure il prodotto».

La protesta - ma non è un caso isolato e nel passato ci sono state anche vere e proprie denunce formali - arriva da una cittadina che abita a Venezia e che ha inviato una segnalazione ufficiale di quanto accaduto anche al sindaco di Volterra e all’Ordine dei farmacisti della provincia di Pisa.

Ovviamente si parla del commercio dei prodotti di libera vendita, senza prescrizione del medico.

«Vi siete mai interessati di quanto avviene alla farmacia online capitanfarmacia.com, afferente alla Farmacia Carlo Capitani a Saline di Volterra? Se cercate un po’ sul web vedrete di cosa parlo», afferma Maria Dalla Mura. E subito dopo aggiunge che anche lei ha avuto un problema.

«La farmacia online è stata chiusa – aggiunge – privando quindi i clienti, come me, di contatti per avere i soldi indietro. Personalmente ho inviato mail all’Ordine dei farmacisti di Pisa ed al sindaco di Volterra, entrambi mi hanno risposto che sono arrivate numerose segnalazioni in merito. Chi ha pagato con PayPal in qualche modo ha recuperato i soldi, io però ho effettuato un bonifico e non riesco ad essere rimborsata».

Delle vendite on line della farmacia di Saline di Volterra in passato si sono occupati anche i carabinieri della compagnia di Volterra ai quali si sono rivolti i cittadini che avevano avuto la stessa esperienza della signora di Venezia. Non riuscivano ad avere i soldi indietro e neppure la merce. Così avevano tentato la strada legale. Ma quando la farmacia li ha rimborsati o ha consegnato i prodotti ordinati, le querele sono state ritirate. Il problema, da quanto emerge, è stato abbastanza diffuso. E il numero dei clienti, che dopo avere aspettano invano la merce hanno perso la pazienza e le speranze, è consistente.

«Effettivamente abbiamo avuto un problema con la società che gestiva la parte informatica della farmacia – spiega Jacopo Capitani, figlio del titolare della farmacia – Ad un certo punto, per ragioni che nemmeno noi conosciamo, il sito non comunicava più con noi. La merce risultava spedita e invece era in giacenza. Il rimborso ai clienti non arrivava, mentre a noi sembrava tutto a posto». Il sito della farmacia on line, nel frattempo, è stato oscurato. Non funziona.

«Stiamo pensando di affidarci ad un’altra società per la sua gestione. I clienti possono contattare il numero 0588-81223 che resta a disposizione per l’assistenza alla clientela. Siamo pronti a pagare e a risolvere ogni situazione rimasta in sospeso».

«Ma parlare con questo numero è impossibile – ribatte la cliente in attesa del rimborso - per cui anche questa spiegazione non convince. Non mi sarei rivolta al giornale se fosse stato così semplice. Mi chiedo se effettivamente ci siano stati tutti i controlli previsti per le vendite on line delle farmacie. Da quel che ho visto il sito che è stato chiuso non era autorizzato dal Ministero della Salute per le vendite on line».

Anche questa cliente sta pensando di rivolgersi alla polizia postale per formalizzare in una querela la sua disavventura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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