La manifestazione
Mediatori linguistici nelle scuole
Presentati i risultati del progetto di Tavola della pace e istituti
PONTEDERA. Integrazione e formazione. Sono questi i due capisaldi che hanno ispirato l’azione delle scuole della Valdera e della Tavola della Pace, in una sinergia rivolta a garantire agli studenti e alle studentesse di origine straniera tutti gli strumenti necessari per portare a termine il loro percorso scolastico. Il progetto, sostenuto dall'Unione Valdera all'interno dei programmi del Piano Educativo di Zona e presentato ieri nel Quaderno di documentazione n. 11 Cred Valdera, dal titolo “Mediare il Mondo”, consiste nella mediazione linguistica e didattica portata avanti proprio dalla Tavola della Pace insieme agli istituti della zona. In particolare, il progetto, nato nel 2011, è stato realizzato in maniera sistematica durante il quinquennio tra il 2012 e il 2017. E con ottimi risultati.
«Il volume racconta un insieme di buone pratiche, – spiega Pierluigi Robino, dirigente scolastico dell’Itis “Marconi” di Pontedera – che noi vorremmo esportare al di fuori della Valdera». In particolare, l’obiettivo è richiamare anche l’attenzione del Ministero dell'Istruzione su un tema tanto banale, quanto complesso: l’inserimento di ragazzi e ragazze di lingua non italiana nel sistema scolastico.
«Se si vuole una vera integrazione, dobbiamo offrire loro una mediazione linguistica – continua Robino – e proprio per questo l’aiuto della Tavola della Pace è stato essenziale».
L’associazione di via Brigate Partigiane ha rapidamente garantito alle scuole mediatori linguistici che, insieme ai nuovi studenti, avrebbero lavorato per un miglior inserimento nelle dinamiche quotidiane dei vari istituti superiori. Gli studenti, che spesso si trovano catapultati in un mondo di cui non conoscono né la lingua, né le tradizioni, sono stati seguiti passo per passo in un percorso di integrazione mirato a combattere l'esclusione.
«Per fare questo – prosegue Robino – abbiamo portato avanti numerosi interventi mirati, sia su singoli studenti, sia su singoli ceppi linguistici». L’obiettivo è non fermarsi. «Noi vogliamo assolutamente continuare – conclude – poiché il progetto ci garantisce l’inclusione di ogni singolo studente». (p.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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