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La Città del Teatro è senza direttore

La Città del Teatro è senza direttore

La presidente del cda: contratto di Buscemi scaduto, ne parleremo il 25. Il Pd: «Si cerca un sostituto»

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CASCINA. La Città del teatro dalla fine di maggio è senza direttore artistico. Anche se l’attore Andrea Buscemi, candidato per la Lega a Pisa, ha ricevuto rassicurazioni dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi che pensa a dare continuità alla sua collaborazione con il teatro cascinese, all’interno del cda della Fondazione non tutti sono d’accordo. Tant’è che ieri pomeriggio a dare la notizia delle presunte dimissioni, peraltro smentite da Buscemi, è stato il Pd che per anni, prima dell’avvento dei leghisti, ha espresso il presidente della Fondazione. A quanto pare, i rapporti tra la presidente di Sipario Toscana, Antonia Ammirati, e Buscemi sono piuttosto tesi, esattamente come in passato era successo con l’ex presidente, l’imprenditore Nicola Rossi, che poi aveva lasciato l’incarico.

Cosa succederà? Di sicuro il direttore amministrativo, Paolo Cognetti, nella convocazione inviata il primo giugno alla presidente Ammirati, al vice presidente Guido Mottini e al consigliere Matteo Arcenni ha inserito di fatto solo un punto all’ordine del giorno: “Discussione in merito direzione artistica. Decisioni da intraprendere”, poi un “Varie ed eventuali” di routine.

«La questione è abbastanza semplice – dice Ammirati –: è scaduto un contratto e la prima data utile per ridiscuterlo è il 25 giugno, tra l’altro in un momento in cui il teatro è chiuso e poi siamo in questa “bolla” pre-elettorale. Non ci sono altri nomi, non abbiamo altri possibili direttori artistici».

Anche Buscemi taglia corto: «C’è un curioso travisamento della realtà oggettiva messo in giro da qualcuno che ha interesse a minare la Fondazione», risponde Buscemi, confermando che il suo contratto è scaduto alla fine di maggio. La sindaca, che almeno in teoria dovrebbe sapere di quello che succede nella Fondazione, dice di non avere notizia di un possibile cambiamento della direzione artistica.

Il Pd, partito di minoranza a Cascina, è però sicuro: «Si cerca il terzo direttore artistico in meno di due anni», dice in una nota. «Una separazione, quella da Buscemi, che chiude un rapporto da cui solo l’ex-direttore ha guadagnato. Ha guadagnato, svuotando un teatro. E c’è da dire che, in effetti, si tratta di un modello di comportamento piuttosto diffuso tra chi si è assunto la responsabilità di amministrare il Comune di Cascina due anni fa».

Il Pd attacca: «Per mesi abbiamo assistito all’utilizzo della struttura a fini propagandistici. Un utilizzo diviso tra un effettivo uso delle sale e una campagna ai limiti del diffamatorio sulla gestione passata. Il teatro di Cascina, con un bilancio annuo di 1,5 milioni di euro, è diventato un oggetto misterioso».

(s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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