Sicurezza
Polemiche per le transenne contro la sosta selvaggia
SALINE DI VOLTERRA. Marciapiedi nuovi e barriere per combattere la sosta selvaggia. Di solito si tratta di lavori accettati di buon grado dalla popolazione di un paese o di una città. Ma l’intervento...
SALINE DI VOLTERRA. Marciapiedi nuovi e barriere per combattere la sosta selvaggia. Di solito si tratta di lavori accettati di buon grado dalla popolazione di un paese o di una città. Ma l’intervento realizzato dal Comune di Volterra a Saline sta creando malcontento, in special modo tra i commercianti di Borgo Lisci, l’area della frazione che si affaccia sulla strada regionale 68. Qui, infatti, sono stati fatti i lavori che impediscono di parcheggiare sul marciapiede le auto. E così rendono difficile la sosta veloce dei clienti dei negozi situati lungo la strada. Ecco perché nascono le polemiche. Qualcuno che abita in quell’area del paese lo ha anche fatto presente ai rappresentanti della giunta che erano alla festa per la promozione del Saline in Prima categoria, poche sere fa, contestando il sindaco Marco Buselli. Ma, in generale, il malcontento sta montando.
Il consigliere comunale di Volterra Futura, la lista che si rifà al Partito democratico volterrano, Giacomo Santi, ha descritto il suo punto di vista su Facebook: «Sarebbe stato necessario presentare un solo progetto di rifacimento e, solo quando vi fosse stata la certezza della copertura finanziaria, realizzarlo con un unico affidamento. Oggi invece vediamo un marciapiede con tre tipologie di manto, gli scivoli per portatori di handicap che non corrispondono agli attraversamenti pedonali ed uno scontento diffuso».
«L’approssimazione con la quale vengono realizzati i lavori l’abbiamo vista anche nel montaggio delle transenne che, oltre ad essere pressoché inutili e montate senza una logica, hanno determinato un calo lavorativo di tutte le attività commerciali limitrofe, non essendoci un’alternativa ai posti macchina soppressi – dice ancora Santi – Ho chiesto in consiglio comunale di conoscere il progetto, di avere il relativo nulla osta della Provincia ed ancora oggi attendo un riscontro. Nessuna risposta è mai arrivata alla lettera con la quale i cittadini hanno espresso la propria contrarietà e la stessa non è stata messa a conoscenza dei capigruppo consiliari: una scorrettezza a livello istituzionale».
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