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Ziello: «Fine degli affari sugli immigrati»

Ziello: «Fine degli affari sugli immigrati»

CASCINA. «Finalmente nei prossimi mesi salterà il business dell’immigrazione che ha letteralmente devastato il nostro Paese». Per prima cosa, ieri mattina, l’assessore e parlamentare leghista,...

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CASCINA. «Finalmente nei prossimi mesi salterà il business dell’immigrazione che ha letteralmente devastato il nostro Paese».

Per prima cosa, ieri mattina, l’assessore e parlamentare leghista, Edoardo Ziello, ha colto l’occasione (con un post su Facebook) della formazione del governo con Matteo Salvini al dicastero degli Interni per polemizzare con chi ha fatto dell’accoglienza – questa la tesi e il cavallo di battaglia della Lega – l’occasione di fare business.

«Non vedo l’ora di vedere le facce di tutti quegli imprenditori, che hanno lucrato sulla pelle degli immigrati, quando taglieremo i miliardi dedicati al giochino dell’accoglienza. Mi vengono in mente tanti enti pseudo sociali che operano nella provincia di Pisa e sarà fantastico vederli passare da un bilancio verde a rosso», osserva Ziello ricordando l’altro punto di riferimento delle politiche leghista che riguarda il sociale: «Gli aiuti prima agli italiani».

Tra l’altro Ziello nei giorni scorsi era stato a Pisa in prefettura per protestare per l’arrivo di nuovi migranti.

E proprio ieri il governatore della Toscana, Enrico Rossi (Leu), anche se da distanza e in contesti diversi, è tornato sullo stesso argomento.

«Siamo pronti a chiedere l’autonomia nella gestione dell’immigrazione», ha detto Rossi, presidente della Regione Toscana, rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedevano se sarà più difficile non realizzare un Cpr in Toscana, alla luce degli indirizzi del nuovo governo con Matteo Salvini ministro dell’Interno.

«Facciano, io non ho avuto nessuna nota particolare: se ne parla, quando arriveranno noi daremo il nostro parere», ha risposto, a margine della firma di un accordo per la sicurezza sul lavoro. Non vogliamo più immigrati degli altri – ha aggiunto il governatore Rossi – pur se li avessimo gestiti “alla toscana”, secondo i nostri principi, e se l’accoglienza non fosse stata affidata ai soli prefetti, quindi se non fosse stata ridotta a un tema di sicurezza, io penso che ad esempio gli immigrati avrebbero avuto un’attività lavorativa, e si sarebbero così inseriti meglio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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