Il Tirreno

Pontedera

Un mondiale di calcio senza Italia? Ve lo riportiamo in Toscana con "Tutte le maglie del mondo" - Video

di Fabrizio Brancoli
Simone Panizzi con alcune delle maglie della sua fantastica collezione
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Simone Panizzi con alcune delle maglie della sua fantastica collezione

Il calcio è un vortice e i mondiali sbarcano a Pontedera: al PALP una mostra eccezionale. La sfida di un collezionista, il progetto di due architetti, il racconto di una passione e 211 divise ufficiali 

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PONTEDERA. «Ho sempre pensato che il calcio non debba mai essere connesso con la politica, né con la religione. Il calcio deve essere semplicemente qualcosa che tiene insieme le persone. Per questo dono la mia maglia».

Il mondo è sempre più piccolo: dalla capitale di un’isola piena di geyser al centro di Pontedera, possono nascere relazioni impronosticabili. Via mail, con la sintesi e l’informalità dei rapporti da terzo millennio, Birkir Sævarsson, difensore della nazionale islandese, scrive a Simone Panizzi queste parole, nell’ottobre del 2016. Birkir ha trentaquattro anni e gioca per un club che a noi suona come un codice fiscale (provate a pronunciarlo, se volete): il Knattspyrnufélagið Valur di Reykjavík. Non lo sa ancora, ma di fatto ha appena dipinto il senso di quello che accadrà tra meno di un mese nelle sale del Palazzo Pretorio di Pontedera, sede del PALP.

La prossima mostra-evento si chiama Tutte le maglie del mondo perché sono proprie tutte: duecentoundici, non una di meno. È il numero esatto delle nazionali di calcio riconosciute dalla Fifa, l’Onu del pallone. Ci sono le corazzate e le ammiraglie, come Germania, Argentina o Brasile, ma con loro, questa volta in uguale dignità, compaiono maglie che rappresentano altri mondi: isole-stato caraibiche, minuscole terre sull’Himalaya, il Vaticano, luoghi impensabili e partite che non vedrete mai in pay-tv. Una parata di maglie, ognuna con la sua storia: la storia di chi le ha indossate, di chi le ha regalate, scambiate, vendute. Gli incontri e le negoziazioni, le amicizie che nascono, un piccolo sogno che cresce. È il sogno di Simone Panizzi, livornese, 35 anni compiuti proprio ieri. La sua è una collezione speciale, difficilissima da realizzare (sono stati necessari diversi anni) e riconosciuta dalla Fifa, che pochi giorni fa l’ha ricevuto a Zurigo, per “gemellare” le maglie ufficiali con quelle trovate centellinando le trattative una a una, mese dopo mese, cristallizzandole in un bellissimo blog pieno di foto, di bandiere e di vicende umane.

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Il calcio, come dice Birkir, deve unire. Per questo nasce Tutte le maglie del mondo, curata da Luca Doveri con la collaborazione di Nathan Petrone. Due architetti giovani, un po’ pragmatici e un po’ visionari, pieni di idee eppure ricchi di concretezza. Hanno cercato un simbolo, una metafora per questa passione. E hanno ideato un vortice: il vortice del calcio e del mondo, quello che ruota su stesso e produce energia, amore per le sfide e il confronto. Lo scopriremo presto, nelle grafiche della comunicazione e poi, all’improvviso, con una grande, spettacolare presenza nella piazza Curtatone e Montanara, davanti al museo.

La mostra è un delicato congegno di talenti e di visioni lunghe, di intuizioni e di scommesse. Parlerà di calcio come paradigma planetario, come vocabolario istintivo per il dialogo tra i popoli. Sarà divertente e sorprendente ma farà anche pensare. Su questo evento, che è sport e cultura pop al tempo stesso, hanno puntato forte tre soggetti centrali: i Comuni di Peccioli e Pontedera e la Fondazione Pontedera Cultura, che ospiterà la kermesse al Palp. I due sindaci, Simone Millozzi e Renzo Macelloni, e l’assessora di Pontedera Liviana Canovai, si sono impegnati moltissimo in questi mesi, convinti di poter contribuire a una straordinaria narrazione di sport e di multiculturalità. Compagni di strada fondamentali sono i sei super sponsor: Ecofor Service, Belvedere, Studio Cavallini, Acqua Uliveto, Vamas e Marbella. Il Tirreno è orgogliosamente media partner dell’intero progetto, che si avvale della collaborazione dell’agenzia Capo Verso.

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Vedremo le maglie e le loro storie, vedremo bellissime fotografie che raccontano gli ultimi sei campionati mondiali, vedremo video d’autore girati per le nostre strade, con i volti della gente che parla di pallone e di amicizia. E vedremo anche soluzioni a sorpresa, modernissime, che stupiranno, sui social, sui telefonini, sui siti web...

Nel luglio 2014 dalla Repubblica di Gibuti, nel cuore del Corno d’Africa, un funzionario della federazione calcistica nazionale scrive a Simone. Si chiama Ahakim Daher Aden. «Sei la prima persona al mondo che ha chiesto questa maglia. Mi sono messo al tuo servizio; è stato un onore». Ecco, questo può essere il mondo. E questa sarà la mostra.

 

Tre luoghi che fanno la differenza

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“Tutte le maglie del mondo” abbraccerà la provincia di Pisa grazie a tre luoghi speciali.

IL PALP. È il Palazzo Pretorio che ospita ora il nuovo museo della città e della Valdera, nato grazie ai Comuni di Peccioli e Pontedera e condotto dalla Fondazione Pontedera Cultura presieduta da Daniela Pampaloni.

ANFITEATRO FONTE MAZZOLA. È la spettacolare arena naturale di Peccioli.

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PARCO TERMALE ULIVETO. È lo storico spazio verde a fianco alle prestigiose terme di Uliveto.

 

Totò Di Natale, un bomber come ospite

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Solo Lionel Messi e Cristiano Ronaldo hanno segnato più di lui nel periodo 2009-2011. Antonio Di Natale, incubo di ogni difesa, vicecampione d'Europa con gli azzurri nel 2012, , sesto cannoniere della storia della serie A con 209 gol, è il super ospite della mostra: verrà a visitarla e sarà ricevuto con ogni onore, incontrando tifosi e appassionati. Quando? Top secret, continuate a seguirci.

 

Buffa a Peccioli, il rigore che non c'era

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Sendero Luminoso, George Best, un pianoforte, Messi, Pelè, i Beatles, Garrincha... tutti tenuti insieme da un filo, con le parole del più bravo dei narratori, per raccontare “Il rigore che non c’er”.. Federico Buffa è una delle perle del luglio magico di Tutte le Maglie del Mondo. Grazie alla Fondazione Peccioli Per, il programma di “Undici Lune” ha inserito questo appuntamento eccezionale, per il 4 luglio all’Anfiteatro Fonte Mazzola.

 

L'anteprima a Uliveto Terme

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La prima “uscita” della mostra sarà a Uliveto, nella sala storica della mescita del Parco Termale, la mattina di venerdì 22 giugno. In quell’occasione saranno svelati i dettagli dell’allestimento, il concept espositivo, alcune sorprese in corso d’opera e il programma degli eventi collaterali, tra incontri, giochi, foto d’autore, gadget e realtà virtuale. La presenza di un marchio forte come Uliveto è un motivo d’orgoglio e una promessa di eccellenza.

 

I negozi del centro regaleranno gadget

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Anche i commercianti di Pontedera potranno interagire con la mostra. Potranno creare gadget da regalare ai propri clienti che andranno a visitare la mostra. Alcuni negozi, contattati dalla redazione, hanno già aderito e altri potranno ancora farlo entro la prossima settimana. L’idea è quella di mettere in relazione uno spazio espositivo così importante per la città con il tessuto commerciale.

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