Finanza
Picchiarono mendicanti: due arresti e una denuncia
Il fatto a metà marzo in corso Italia a Pisa davanti a decine di testimoni I carabinieri hanno identificato gli autori dell’aggressione: due sono fratelli
CASCINA. In tre sono finiti nei guai per una tentata estorsione che risale ai mesi scorsi. Ora che i carabinieri hanno individuato anche il terzo complice dell’aggressione con richiesta di denaro avvenuta ai danni di due mendicanti, e che era andata in scena in Corso Italia a Pisa, hanno spiegato che le indagini sulla brutta storia si sono concluse con due arresti e una terza persona indagata in stato di libertà.
Il fatto, infatti, risale allo scorso 23 marzo e ha avuto come protagonisti due fratelli di 37 e 39 anni, originari della Lombardia ma residenti nel comune di Cascina, che erano stati aiutati da un complice, anche lui italiano, che abita a Navacchio e che è stato identificato solo nei giorni scorsi. Nel suo caso non sono stati ravvisati elementi per emettere un provvedimento restrittivo della libertà.
I tre, tutti di nazionalità italiana, come hanno spiegato i carabinieri che però non hanno fornito le loro generalità, avevano aggredito il mendicante con pugni e calci, pretendendo la metà del profitto dell'uomo. Una violenza del tutto gratuita, considerato anche il modesto oggetto del contendere.
«Sul posto - hanno spiegato i militari del comando provinciale in una nota - nell’immediatezza, era intervenuto un amico del mendicante, che, però, pur riuscendo a disperdere gli autori del pestaggio, aveva rimediato anche lui calci e botte».
I carabinieri hanno svolto mirate indagini subito dopo il fatto e anche nei giorni successivi. Fino a quando non sono stati trovati gli autori, grazie ai vari impianti di video-sorveglianza e alle preziose testimonianze: spesso infatti l’aiuto dei cittadini in casi come questo si rivela abbastanza importante.
Per i due fratelli era stata chiesta una misura di custodia cautelare che è già stata eseguita, per cui sono ai domiciliari da più di una settimana. Gli ultimi giorni, invece, sono stati determinanti per l’identificazione dell’altro complice, un trentenne che è adesso in attesa di processo e che è stato denunciato in stato di libertà. Risponderanno tutti e tre dei reati di tentata estorsione e lesioni personali.
Una storia di emarginazione, sfociata nell’aggressione avvenuta il 23 marzo, nella via dello shopping a Pisa in pieno giorno. Fin dal primo momento era chiaro che gli autori potevano essere tre tossicodipendenti i quali, per pochi spiccioli, avevano preso a calci e pugni i due mendicanti.(s.c.)
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