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Nuovo medico a Staffoli ma il futuro resta incerto

Nuovo medico a Staffoli ma il futuro resta incerto

L’Asl: «Se da ora a settembre il dottor Graziani arriverà a trecento pazienti allora potremo fare il bando con obbligo di presenza nella frazione»

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STAFFOLI. Se il nuovo medico arriverà ad almeno 300 pazienti entro settembre, il Comune sarà di nuovo “zona carente” e si apriranno spiragli per un medico anche a Staffoli. È un po’ questo il tono della discussione che mercoledì sera al centro Avis ha tenuto sulle spine oltre un centinaio di residenti, alla ricerca di una soluzione alla situazione venutasi a creare in gennaio, quando la dottoressa Silvia Ghisu, una dei due medici a disposizione della frazione, ha deciso di mollare l’ambulatorio di via delle Pinete per carenza di utenti. Situazione che a Staffoli, circa 2000 residenti, sta creando qualche disagio con file periodiche per le ricette. Tempo fa, poi, un nuovo pensionamento nel comune, quello del dottor Giorgio Bosco, sostituito dal dottor Alberto Graziani, primo degli esclusi all’ultimo bando.

«Mi scuso in quanto rappresentante dell’azienda perché nell’ultimo bando non c’era l’obbligo di mandare un medico a Staffoli – ha dichiarato Piero Salvadori della Asl Toscana Centro, presente alla serata insieme alla sindaca Giulia Deidda, al dottor Angelo Scaduto e all’assessora Carla Zucchi – Il nuovo dottore al posto di Bosco arriverà a Santa Croce dal 1° giugno (oggi, nda). Coprirà il mercoledì mattina nella frazione e poi da settembre entrerà a regime. Se Graziani arrivasse a 300 pazienti da ora all’autunno allora potremmo fare il bando con l’obbligo di presenza a Staffoli».

Qualche spiraglio quindi, anche se il problema, presto, potrebbe non essere della sola Staffoli. «Non ci vorrà molto perché in questa zona vadano in pensione altri medici, il problema è che servirà sempre più un certo protagonismo delle istituzioni per gestire la situazione – ha dichiarato Scaduto – Il problema vero sarà l’assistenza a domicilio agli anziani allettati o quasi. Venti pazienti o poco più non bastano a tenere un ambulatorio aperto. Nei prossimi anni la stessa situazione si potrebbe creare ad Orentano, Villa Campanile, Galleno. Prima c’era l’obbligo di residenza del medico nel comune, ora non più così e quindi ci saranno problemi per chi sceglie di restare nelle frazioni in futuro».

«Siamo tutti qui a cercare di risolvere un problema – ha ricordato la sindaca Deidda durante l’assemblea, dove non sono mancati momenti di tensione – Ma all’interno di alcune regole che io non posso cambiare. Ho incontrato il nuovo medico chiedendogli di fare almeno un giorno a Staffoli, ho suggerito il mercoledì perché è l’unico scoperto da medico».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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