Il dolore
«C’è l’alluvione» Ma è soltanto un’esercitazione
VOLTERRA. Soccorsi, ricerche, comunicazioni, piani di evacuazione come se ci fosse da fare fronte alle conseguenze di una alluvione. Persone in pericolo, strade, case e aziende, oltre alla campagna,...
VOLTERRA. Soccorsi, ricerche, comunicazioni, piani di evacuazione come se ci fosse da fare fronte alle conseguenze di una alluvione. Persone in pericolo, strade, case e aziende, oltre alla campagna, sommerse dall’acqua.
È stata una giornata impegnativa, quella di ieri, per i vigili del fuoco. Era infatti stata programmata una esercitazione organizzata dalla direzione regionale e denominata “Magex 2018”, che coinvolge i dieci comandi dei vigili del fuoco della Toscana e i reparti volo dei nuclei dei vigili del fuoco di Arezzo e Cecina.
L’esercitazione era finalizzata a incrementare la capacità di ricognizione sul territorio in caso di situazioni di emergenza su scala regionale e per migliorare la capacità di gestione sul campo delle risorse operative.
L’esercitazione, così è stato spiegato, è stata approntata e condotta seguendo le linee guida utilizzate anche dal meccanismo Unionale di Protezione Civile.
Le zone interessate dalle sono state quelle Volterra, Montescudaio, Riparbella, Castelnuovo Val di Cecina, Pomarance, Larderello e Cecina, dov’era prevista una simulazione su uno scenario alluvionale, che ha coinvolto venti unità provenienti da tutti i comandi della Toscana.
L’esercitazione ha inteso testare, oltre che l’efficienza della prima risposta operativa del comando con squadre polivalenti, le procedure della sala operativa 115 e di attivazione del posto comando avanzato, con particolare riferimento al verificarsi di un evento alluvionale.
Si è inoltre avuto modo di verificare l’integrazione nel sistema di coordinamento locale di Protezione Civile delle unità dei vigili del fuoco, e l’armonizzazione con altri tipi di soccorso su un territorio così vasto.
L’esercitazione di ieri fa parte di un progetto europeo, così è stato spiegato, che viene riproposto nelle varie realtà per simulare eventi particolari e verificare l’efficienza della macchina dei soccorsi, così da non farsi trovare impreparati in caso di necessità.
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