La manifestazione
Il rilancio di Pontedera passa dal Museo Piaggio
In elaborazione un piano di marketing territoriale tra Comune e commercianti. Al centro l’esposizione della Vespa, si cerca di coinvolgere l’azienda della città
PONTEDERA. Incrementare il numero dei visitatori al Museo Piaggio e potenziare il movimento turistico in città. Due scintille per un grande progetto. Quello che sta provando a intavolare il Comune di Pontedera assieme al colosso motoristico. Un piano ancora in fase embrionale di cui si sentirà parlare a lungo. L’idea, avanzata dal vicesindaco e assessore allo sviluppo economico, Angela Pirri, è quella di instaurare una sinergia tra la Fondazione Piaggio, che si occupa del Museo e i commercianti di Pontedera, aiutati anche la vicinanza che l’azienda del presidente Roberto Colaninno sta dimostrando alla città.
Primo incontro. A piccoli passi, con un confronto continuo tra le parti. Così il Comune ha intenzione di portare avanti il progetto. Ieri sera i negozianti della città sono stati accolti, per una visita guidata, al Museo Piaggio, che alla fine dell’aprile scorso si è rinnovato e ampliato, diventando il più grande museo motociclistico d’Italia e uno dei maggiori in Europa. Cinque collezioni permanenti su quasi 5mila metri quadrati e 340 metri quadrati di esposizioni temporanee, che raccontano oltre un secolo di grandi emozioni, sogni e progetti che hanno accompagnato lo sviluppo economico e sociale del Paese. L’ideale per un piano di marketing territoriale con al centro il “prodotto tipico” di Pontedera, quella Vespa che è adorata e sognata in tutto il mondo ormai da decenni.
Il sogno. E se tutte le persone in visita al Museo si fermassero per qualche giorno in città, frequentando anche le attività del centro? Una domanda che racchiude al suo interno una speranza, quella di Angela Pirri. Ecco perché tra due settimane il vicesindaco si incontrerà con negozianti ed esercenti, per dare vita, tutti insieme, a un “libro dei sogni”. Si tratta di un elenco di proposte a cui trovare uno sbocco concreto, in grado di coniugare la sete di visitatori della Fondazione del Museo Piaggio con la necessità di rilancio del tessuto commerciale cittadino.
Possibilità. L’idea è forte e potrebbe rappresentare una svolta nel modo di gestire turismo e commercio in una città che si trova al centro di molte attrazioni economiche e turistiche. La Vespa, la campagna toscana, le città d’arte, la buona cucina, le spiagge. Il tutto a pochi chilometri dall’aeroporto di Pisa. Tra le primissime idee emerse negli ultimi giorni da parte di Angela Pirri c’è quella di fornire un ticket simbolico, dato che l’accesso al Museo è gratis, a tutti i visitatori, per far sì che possano presentarsi in determinati locali o attività con la possibilità di usufruire di uno “sconto turisti” speciale. Tra i nodi da sciogliere, poi, ci sarebbe quello della viabilità e dei trasporti: perché per creare un asse Museo Piaggio-centro storico sarebbe necessario un collegamento alla portata di tutti. Il problema potrebbe essere risolto con la realizzazione di una linea di navette gratuite.
Attesa. Comune, commercianti e attività ricettive, insieme al Museo Piaggio, con il colosso delle due ruote sullo sfondo a fungere da attento osservatore. Un contesto che potrebbe regalare a Pontedera (e alla Valdera) quel rilancio di cui da anni si parla, ma che per vari motivi non si è ancora realizzato. Nella serata di ieri è stata sistemata la prima pietra di un progetto ad ampio respiro, ma ancora da delineare nei dettagli. Ma che fa ingolosire gli operatori del settore che sperano in un piano di marketing importante e utile per guardare con concreto ottimismo.
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