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«La foto di Mattarella? Mai avuta: ancien régime»

«La foto di Mattarella? Mai avuta: ancien régime»

CASCINA. Se il deputato e assessore leghista Edoardo Ziello ha tolto la foto di Mattarella dall’ufficio dopo il tramonto del governo giallo-verde, ieri la sindaca Susanna Ceccardi ha voluto precisare...

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CASCINA. Se il deputato e assessore leghista Edoardo Ziello ha tolto la foto di Mattarella dall’ufficio dopo il tramonto del governo giallo-verde, ieri la sindaca Susanna Ceccardi ha voluto precisare «non avercela mai appesa», lei, la foto del presidente della Repubblica nella sua stanza.

«Il Presidente della Repubblica – ha aggiunto Ziello – dovrebbe garantire la forza dell’Italia e non i poteri forti dell’Europa. Ad ogni modo, da oggi fino al giorno delle elezioni, faremo un’opposizione di fuoco al governo tecnico che nascerà».

Ha puntato sull’ironia invece Ceccardi, pure lei della Lega: «Mi hanno chiesto se anch’io ho tolto la foto di Mattarella dall’ufficio. In realtà, non ce l’ho mai avuta. Mi sono sempre rifiutata, mi sembra un retaggio da ancien régime. In ufficio ho appeso il crocifisso che non c’era, il calendario dell’Arma, due bei quadri del Gioli, una riproduzione della battaglia di Cascina. Sono felice di non averla mai appesa, mi sono evitata la fatica di toglierla dal muro».

Intanto sull’assalto al colle da parte di Lega e Cinque Stelle interviene Franco Tagliaboschi, presidente della sezione cascinese dell’Associazione nazionale partigiani: «Siamo vicini al Presidente della Repubblica quale custode della Costituzione. Condanniamo fermamente gli inqualificabili attacchi e le offese che in queste ore vengono scagliati nei confronti della più alta carica istituzionale. Il comportamento irriguardoso nei confronti del Presidente anche da parte di amministratori locali i quali si stanno vantando di aver rimosso la foto di Mattarella dal loro ufficio dimostra la totale assenza di rispetto delle istituzioni e deve essere fermamente censurato. Invitiamo tutti i cittadini a dichiarare la propria solidarietà al Presidente Mattarella».

Critiche a Ceccardi e Ziello arrivano anche da Alessandra Nardini, consigliere regionale del Pd: «Purtroppo anche stavolta non si smentiscono. Chi ha l'onore di rappresentare una comunità all'interno delle istituzioni democratiche dovrebbe almeno conoscere la Costituzione. E rispettarla. Vergogna!».

Da segnalare anche un intervento del sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, il quale esprime solidarietà al capo dello Stato e lancia un appello al Pd: «Che non può continuare a chinare oziosamente il collo sul proprio ombelico, non può continuare alla paralisi di una conflittualità interna creata dalla torsione egemonica di questo o di quel gruppo dirigente piuttosto che dalla discussione aperta e franca dei modi, delle idee, delle ricette per il futuro di un Paese che ha il diritto di poter scegliere soluzioni diverse dal cialtronismo dilagante. Cercando magari di evitare di prediligere la compattezza su alcune posizioni piuttosto che il radicamento territoriale dei candidati stessi al parlamento. È un errore da non ripetere se, con ogni probabilità, si dovesse tornare a votare quest’anno».

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