Il Tirreno

Pontedera

Imparare la democrazia con l’app degli studenti

di Tommaso Silvi
Imparare la democrazia con l’app degli studenti

BeBee è un’applicazione per il web ideata dai ragazzi dell’istituto Montale Il professor Mannucci: «Così tutti possono esprimere pareri su un argomento»

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PONTEDERA. Un’applicazione per imparare le varie fasi della democrazia. Uno strumento di conoscenza, ma anche un mezzo che, in un futuro non troppo lontano, potrebbe rivelarsi fondamentale all’interno delle scuole della città. Ieri mattina gli studenti dell’istituto Montale hanno presentato nella sala consiliare del Palazzo comunale “BeBee”, la web-app ideata tra i banchi di scuola al termine di un percorso partecipativo, nell’ambito di un progetto ministeriale.

«Il nome richiama l’ape, ovvero l’insetto che ha tra le sue caratteristiche principali quella di essere un grande costruttore, assieme ai suoi simili. I ragazzi – spiega il professor Marco Mannucci, coordinatore del progetto – vogliono essere costruttori di democrazia». Proposta, discussione e votazione.

Sono questi i tre passaggi che contraddistinguono “BeBee”, ideata da due classi quarte: una dell’indirizzo di scienze umane e l’altra dell’indirizzo economico. «L’utente può inserire una richiesta, darle un titolo e scegliere la località di riferimento del contenuto. Una volta scritto il testo della domanda, questa finisce in discussione, ovvero può essere visualizzata da tutte le persone che accedono all’applicazione», continua il professor Mannucci. Per registrarsi basta inserire la propria mail, oppure è possibile utilizzare “BeBee” attraverso l’account Facebook. Una volta terminato il processo di discussione, l’autore della richiesta può scegliere di metterla a votazione.

«A questo punto – dice ancora Mannucci – tutti possono esprimere la propria preferenza sull’argomento, e l’autore della domanda decide il quorum necessario per considerarla approvata». Il progetto si è appena concluso, e quindi la web-app è nella sua primissima fase di vita, ma una volta affinata, soprattutto nell’utilizzo da parte degli studenti, potrebbe diventare davvero un modo per tastare il polso dei ragazzi su diverse questioni, capendo le loro esigenze e i loro bisogni. «Sicuramente è un’idea interessante, che rafforza il senso di democrazia e fa sentire gli studenti protagonisti in prima linea. In questa maniera – dice l’assessore alla cultura, Liviana Canovai – possono provare sulla pelle i vari step della vita democratica».

Occhio ai “troll”, però. Ovvero quelle persone che, attraverso una falsa identità, vogliono destabilizzare le discussioni e creare scompiglio. «Diciamo che anche i troll fanno parte, ormai, del processo democratico, e quindi dobbiamo accettarli», continua Mannucci, che poi puntualizza: «Sta alla collettività virtuale arginarli o introdurli nella discussione. In ogni caso, qualora qualcuno si spingesse oltre con le parole, provvederemo ad escluderlo dalla discussione».

Gli studenti del Montale, e quelli di Pontedera, dato che la web-app è accessibile a tutti, basta cercarla su internet, hanno un canale in più. Di discussione e di confronto. E magari, chissà, tra qualche anno “BeBee” potrebbe essere usata ad ampio raggio, per temi specifici che necessitano di un parere da parte dei ragazzi del villaggio scolastico.

Chi volesse provarla, intanto, può farlo collegandosi al sito www.bebee.education.it. «Le classi hanno messo grande impegno nel progetto – conclude Mannucci – e il risultato è straordinario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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