Italia
Asso Werke, sciopero per il pagamento del premio di risultato
Gli operai denunciano il mancato versamento di 500 euro La Rsu: «Richiesta lecita, poi tratteremo per l’integrativo»
FORNACETTE . Una giornata di sciopero alla Asso Werke di Fornacette, ieri, per il mancato pagamento del saldo relativo al premio di risultato. Una vicenda che, a detta dei lavoratori e dei loro rappresentanti, va avanti da mesi. E che ora sembra arrivata a un punto di non ritorno, o quantomeno al momento in cui i dipendenti si aspettano risposte concrete da parte dell’azienda. In ballo c’è un saldo di circa 500 euro in media per i lavoratori che, ogni mese, ricevono 100 euro di acconto in busta paga. Gli operai della fabbrica della frazione di Calcinaia, dove vengono prodotti pistoni e altri componenti automobilistici per grandi marchi del settore, come Ferrari, Bmw e McLaren, sono scesi in strada bloccando gli accessi e decretando l’astensione dal lavoro per otto ore.
«Da un anno aspettiamo una risposta su questo argomento – racconta Renzo Vaglini, esponente della Rsu di Asso Werke in quota Fiom Cgil – Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con la dirigenza, in cui ci saremmo aspettati di discutere il tema del pagamento del premio di risultato. Invece, niente. Così abbiamo preso la decisione di proclamare lo sciopero, consapevoli del momento delicato attraversato dall’azienda che è appena uscita da una ristrutturazione. Il messaggio che vogliamo mandare alla dirigenza è che, a fronte di una disponibilità totale dimostrata in più circostanze in passato, la nostra è una richiesta legittima. Non chiediamo la luna, ma il rispetto di un contratto integrativo che, dopo aver definito questa vicenda, siamo disposti a discutere per il rinnovo».
Alla Asso Werke di Fornacette lavorano circa 400 persone tra operai, impiegati e lavoratori interinali. È una delle aziende storiche della metalmeccanica pisana che ha saputo adeguare la produzione ai cambiamenti del mercato, riuscendo a strutturarsi in maniera tale da diventare fornitore dei più grandi marchi mondiali dell’automotive.
«Siamo stati sempre disponibili – dice Riccardo Bartoli, rappresentante della Rsu per la Uilm Uil – e lo saremo ancora in futuro, questo è certo, perché in questa fabbrica siamo sempre stati abituati a dare qualcosa in più rispetto ad altre realtà, proprio per il senso di appartenenza dei lavoratori. Non dobbiamo dimenticare che lo scorso dicembre siamo stati chiamati per firmare un protocollo d’intesa legato alla ristrutturazione e, in tre giorni, abbiamo chiuso la partita. Lo stesso per la trattativa sugli straordinari. Insomma, sindacati e operai sono sempre stati collaborativi. Ma sulla questione del premio vorremmo risposte concrete a breve. Poi ci siederemo per trattare il rinnovo dell’integrativo come abbiamo sempre fatto».
Uno scontro inusuale in una fabbrica dove il dialogo tra proprietà e lavoratori è sempre stato tra i migliori in questo territorio. Asso Werke, però, sta attraversando una fase delicata della sua storia e una risposta alla richiesta dei lavoratori di ricevere il saldo del premio di risultato può essere un segnale preoccupante». (a.q.)
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