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Donazioni di sangue premiato a Genova il primario Niglio

Donazioni di sangue premiato a Genova il primario Niglio

PONTEDERA. La sinergia tra sanità e stampa arriva sino a Genova. Durante il 43° Convegno Nazionale di Studi di Medicina Trasfusionale nel capoluogo ligure, il dottor Fabrizio Niglio, primario del...

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PONTEDERA. La sinergia tra sanità e stampa arriva sino a Genova. Durante il 43° Convegno Nazionale di Studi di Medicina Trasfusionale nel capoluogo ligure, il dottor Fabrizio Niglio, primario del centro trasfusionale di Pontedera, ha esposto, di fronte ai colleghi di tutta Italia, il caso virtuoso della cooperazione tra l'ospedale Lotti e Il Tirreno, media partner della campagna di promozione che, dallo scorso autunno, mira al maggior coinvolgimento nella causa della cultura del dono.

«Mercoledì abbiamo presentato il cartellone con alcuni articoli de Il Tirreno a corredo – spiega – simbolo dell'attività sinergica creatasi a Pontedera».

Un progetto per aumentare il numero di donazioni, che ha coinvolto negli ultimi mesi anche le associazioni del settore, come Avis e Fratres, ma anche amministrazioni comunali, Confcommercio e tanti giovani, in particolari studenti e studentesse del villaggio scolastico. Ma non solo. «In collaborazione con l'Istituto di Biorobotica di Pontedera, spin-off del Sant'Anna – continua Niglio – abbiamo presentato l'impiego dei droni per il trasporto di unità di sangue nei casi di emergenza».

Anche la tecnologia al servizio del dono. Un'arma in più che, al centro trasfusionale, ha garantito anche un riconoscimento per il miglior lavoro innovativo, ovvero l'uso delle carte a microchip per l'invio degli esami clinici ai donatori. La parola d'ordine, come ha sottolineato IL primario, è “coesione sociale”. E gli ultimi numeri del centro trasfusionale testimoniano che, a Pontedera, sia un valore condiviso. «Le donazioni di plasma continuano ad andar bene – prosegue – e migliorano anche quelle di sangue». Una menzione speciale, però, va anche a Volterra. «Stanno facendo un grande lavoro – commenta – e il bilancio complessivo è in positivo di circa 150 unità». E per far del bene, c'è sempre tempo. «Domani mattina (oggi, per chi legge) il centro trasfusionale sarà aperto – continua Niglio – chiunque volesse contribuire, sarà il benvenuto». Una grande mano arriva anche dagli istituti superiori. Da gennaio il numero di giovanissimi è salito a 110 unità. Testimonianza di un grande lavoro svolto dalle associazioni e da Niglio, che è riuscito a far breccia tra gli studenti.

Pietro Mattonai

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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