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Ristori, il giudice rigetta diciassette cause di lavoro

Ristori, il giudice rigetta diciassette cause di lavoro

PONTEDERA. Diciassette cause rigettate. Per le altre otto, invece, il procedimento è stato instaurato. È questa la decisione del giudice del lavoro rispetto alla vicenda degli ex lavoratori delle...

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PONTEDERA. Diciassette cause rigettate. Per le altre otto, invece, il procedimento è stato instaurato. È questa la decisione del giudice del lavoro rispetto alla vicenda degli ex lavoratori delle Officine Ristori licenziati nel periodo di Natale del 2016 e che si erano opposti alla decisione della proprietà. Una vicenda che segna una parziale vittoria per l’azienda dell’indotto Piaggio che vede diminuire l’entità degli eventuali costi da sostenere per le cause di lavoro.

Un sospiro di sollievo per l’impresa di Montecalvoli, dov’erano rimasti a lavorare in circa settanta, mentre quarantaquattro persone erano state mandate a casa. Un taglio netto di personale che aveva creato notevoli polemiche, fino all’impugnazione dei licenziamenti da parte di oltre venti ex dipendenti. Ieri, però, il giudice Franco Piragine ha deciso di rigettare gran parte delle cause, lasciando la speranza a un numero ridotto di operai.

Una sorta di sconfitta per il mondo sindacale che, in questa maniera, vede diminuire la forza d’urto di una vicenda che avrebbe potuto segnare in profondità l’ambito delle relazioni tra aziende del territorio e rappresentanti dei lavoratori.

La vertenza delle Officine Ristori di Montecalvoli, infatti, si è trascinata a lungo. Prima con un anno di cassa integrazione. Poi con tre mesi di contratto di solidarietà. Successivamente con l’intervento della Regione e dell’Unione Industriale Pisana con varie possibili soluzioni che scongiurassero il maxi licenziamento. Più volte è sembrato che il peggio potesse essere evitato. Invece, alla fine, è arrivata la drastica diminuzione della forza lavoro nella ditta dell’indotto Piaggio.

Una decisione che ha provocato una grave ferita a livello sociale in Valdera. Poi le tante cause di lavoro che sembravano poter avere un esito positivo. E il fatto che “solo” otto non siano state rigettate, rischia di togliere forza alla protesta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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