Gioco
Avaria al passaggio a livello causa ritardi ai pendolari
Guasto a Ponteginori: una sbarra è rimasta alzata, era già accaduto in passato L’intervento dei tecnici quasi un’ora dopo la segnalazione fatta ai carabinieri
PONTEGINORI. Per i pendolari che ogni giorno prendono il treno per raggiungere Cecina dal Volterrano e dalla Valdicecina il passaggio a livello di Ponteginori è diventato un incubo. Anche ieri mattina, per l’ennesima volta, il passaggio a livello ha avuto un’avaria. Una sbarra è rimasta chiusa e l’altra aperta. Il treno che di prima mattina accompagna i pendolari a scuola o al lavoro non poteva più transitare, è stato fermato per ragioni di sicurezza. Facile immaginare la reazione dei viaggiatori che sono stanchi di essere trattati senza alcuna considerazione anche se, ovviamente, pagano un biglietto per il viaggio. Ad informare i tecnici di Ferrovie sono stati i carabinieri di Ponteginori, allertati dai cittadini, alle 7.15. Ma fino alle 8.10 l’intervento dei tecnici non c’è stato.
È altrettanto facile immaginare la reazione e lo stato d’animo di chi, per colpa dei ripetuti guasti al passaggio a livello di Ponteginori, arriva tardi a destinazione.
Si tratta di un problema piuttosto vecchio per la linea Cecina-Saline. Un disagio che è causa di frequenti lamentele dei pendolari della linea riaperta nel 2013 con un'inaugurazione in pompa magna. I passeggeri ogni volta protestano, e non si sa ormai più quante volte hanno chiesto al sindaco di Volterra Marco Buselli di scrivere a Rfi. Tra una promessa e l’altra gli anni passano e i problemi non vengono risolti. La situazione è così frequente che i cittadini hanno costituito da tempo anche un comitato per protestare.
Quando il treno sulla tratta Saline di Volterra si blocca al passaggio a livello di Ponteginori che si guasta, i ritardi sono garantiti. Si parla sempre di ritardi di mezz'ora sulla tabella di marcia per coloro che devono raggiungere il posto di lavoro e la scuola. Lavoratori e studenti sono esasperati: nonostante paghino un abbonamento, non viene loro garantito un servizio adeguato. Per questo è nato il Comitato Pendolari Valdicecina.
Neppure le proteste, a quanto pare, sono servite a migliorare la situazione. E ieri mattina, ancora una volta, sono stati chiamati i carabinieri per fare in modo che il personale tecnico arrivasse il prima possibile a risolvere il problema. Ma è chiaro che la situazione è sempre più difficile da sostenere e il rischio di incidenti è dietro l’angolo.(s.c.)
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