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Montefoscoli, crolla il tetto del granaio all’ex fattoria Gaslini

Montefoscoli, crolla il tetto del granaio all’ex fattoria Gaslini

Edifici sempre più a rischio, la tenuta non trova compratori eppure la Provincia aveva investito quindici milioni di euro

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MONTEFOSCOLI. Quello che un tempo era il granaio dell’ex fattoria Gaslini è franato. Gli abitanti di Montefoscoli in questi giorni sono sempre più amareggiati per il destino che è stato riservato alla fattoria acquistata dalla Provincia anni fa e messa in vendita senza che mai sia stato raggiunto lo scopo.

Ma nel frattempo rustici e altri immobili sono stati “mangiati” dallo scorrere inesorabile del tempo. E la mancanza di manutenzione fa crollare i tetti dei fabbricati rurali, uno dietro l’altro. Le ultime piogge hanno minato la stabilità dell’ex granaio. Parte della copertura è crollata e i detriti sono finiti sull’asfalto di via Foscolo Scarpetta, nel mezzo al paese sulle colline dell’Alta Valdera.

Grande il dispiacere di chi resta affettivamente legato ad un patrimonio che è tra i più importanti della provincia di Pisa.

La Società Agricola Fondi Rustici, che ha rilevato le proprietà della fattoria, si occupa della gestione. E’ stata costituita nel 2004 acquisendo tutte le proprietà immobiliari della Fondazione Gerolamo Gaslini di Genova esistenti nel territorio del comune di Palaia.

La storia della proprietà è però molto più antica, le prime notizie certe sulla Tenuta di Montefoscoli risalgono al 1102 quando la contessa Matilde di Toscana “che in quei tempi faceva da regina”, dona a Foscolo Scarpetta, da cui discende la nobile famiglia pisana dei Griffi, “diversi luoghi vicino a Peccioli, fra cui il Castello detto oggi di Montefoscoli dal nome del suo donatario”.

Una premessa questa non trascurabile, che suggerisce l’urgenza di mettere in salvo quanto prima questo patrimonio.

La Fondazione Gaslini di Genova ha gestito l’azienda agricola e la tenuta fino al 2004 anno in cui la Società Agricola Fondi Rustici Montefoscoli è stata acquisita dalla Provincia di Pisa, solo per la parte che si trova nel comune di Palaia. Mentre quella che si trova nel territorio di Peccioli è stata acquistata da Comune e Belvedere Spa (la società di gestione della discarica di Legoli) che hanno cercato con varie iniziative di recuperare e salvaguardare il patrimonio immobiliare e agricolo dell’ex fattoria.

La mega operazione immobiliare è costata alla Provincia di Pisa (e quindi al contribuente) la non certo modica cifra di 14 milioni e 900mila euro.

Un’operazione contestata ai tempi dalle opposizioni e portata avanti dal centrosinistra in maniera distinta da Peccioli che aveva acquistato l’altra metà per un importo simile.

Soldi che rischiano di disperdersi tra le macerie, visto che gli edifici dell’ex fattoria continuano ad essere interessati da crolli. Il Comune di Palaia e la Provincia di Pisa non hanno la possibilità di mettere un freno al degrado. Di questo passo presto altri edifici andranno giù come il “fu” granaio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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