Toscana
Una piazza in memoria della scrittrice Fallaci
CASCINA. Cascina, unico comune della provincia di Pisa a guida leghista, avrà una piazza intitolata ad Oriana Fallaci la giornalista e scrittrice fiorentina scomparsa nel 2006. «In tempi bui e di...
CASCINA. Cascina, unico comune della provincia di Pisa a guida leghista, avrà una piazza intitolata ad Oriana Fallaci la giornalista e scrittrice fiorentina scomparsa nel 2006. «In tempi bui e di terrore in Europa – spiega la sindaca, Susanna Ceccardi - quello di voler intitolare una piazza ad Oriana Fallaci un segnale di resistenza culturale a difesa della nostra libertà».
Oriana «era una donna libera, coraggiosa, fiera della sua toscanità – aggiunge la prima cittadina cascinese, che ha rilanciato la notizia anche con un post su Facebook – una piazza in suo onore un tributo alle nostre radici».
La piazza sorgerà in pieno centro cittadino lungo via della Repubblica, tra le vie fratelli Cervi e Palmiro Togliatti.
«Mentre a Pisa parlano di fare la moschea e il centrosinistra candida il figlio dell'Imam – conclude nel suo post Ceccardi – noi rispondiamo intitolando una piazza ad Oriana Fallaci».
A chiedere di intitolare una piazza o un strada in memoria della celebre giornalista erano stati anche i Socialisti, che della giornalista privilegiano il suo passato di staffetta partigiana.
L’opera e la personalità (con aspetti legati alla sua sensibilità di donna colta e intelligente) che pochi conoscono) di Oriana Fallaci sono raccontate in un libro scritto dal viceministro Riccardo Nencini presentato ormai un po’ in tutta Italia, "Il fuoco dentro. Un volume che accosta frammenti della vita adolescente della scrittrice e giornalista negli anni di guerra e della liberazione, al rapporto tempestoso (eppure lei aveva trascorso i suoi ultimi giorni proprio a Firenze) con la sua città natale e alle polemiche con gli amministratori fiorentini, in particolare per l'accampamento dei somali tra il Battistero e la Cattedrale nel 2000, poi avvertimento ai suoi concittadini in occasione del Social Forum ("Abbassate le serrande, chiudetevi in casa!") e infine, come un boccone andato di traverso, la concessione regionale della Toscana alle mutilazioni genitali "protette". Un ritratto che aiuta a comprendere le varie sfaccettature di una personalità complessa come quella di Oriana Faccalci alla quale Nencini era legato da un profondo rapporto di amicizia e che l’ha accompagnata nelle sue ultime volontà. «Come amico di Oriana Fallaci – ha dichiarato più volte, durante le presentazioni, Nencini – sento il bisogno di ricostruire le sue parti mancanti. Fu lei stessa a dirmi: pensaci tu a raccontarmi alla città che mi tratta male».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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