Toscana
Trovato morto in casa autista della Ctt Nord
Roberto Monti era in cucina, con la tavola ancora apparecchiata, potrebbe avere avuto un infarto. Aveva una ferita alla nuca e per questo chiesta l’autopsia
SANTA MARIA A MONTE. La compagna, ieri mattina, non era riuscita a raggiungerlo per telefono. Alle 12, quando ormai non sapeva più che pensare, la donna, che abita nel comune di Palaia, ha chiesto aiuto al 115 per poter entrare in casa di Roberto Monti, 51enne di Santa Maria a Monte, autista della Ctt Nord. E quando i pompieri di Castelfranco di Sotto sono entrati nell’abitazione dell’autista per Monti non c’era più niente da fare. Era morto già da alcune ore. La tavola in cucina era apparecchiata e il televisore era rimasto acceso.
Tutto fa pensare che l’uomo abbia avuto un infarto e che non sia riuscito ad attivare i soccorsi. Alcuni anni fa aveva avuto problemi cardiaci, ma tutto poi sembrava essersi risolto. Insieme ai vigili del fuoco a casa di Monti sono arrivati anche i carabinieri di Santa Maria a Monte e il 118. La dottoressa incaricata del soccorso ha notato che la vittima aveva una ferita alla nuca. Ferita che Monti potrebbe essersi procurato mentre cadeva sul pavimento dopo essere stato colpito dal malore.
Non essendoci però la certezza, la dottoressa del 118 non ha espresso alcuna valutazione nel merito e i carabinieri hanno informato il magistrato che ieri era di turno in Procura a Pisa. Nell’appartamento, stando a quanto hanno spiegato i soccorritori, non c’erano tracce di azioni violente. Tutto era in ordine e la porta era chiusa dall’interno, ben bloccata con un chiavistello. Difficile quindi ipotizzare un’azione violenta. Ma per escludere ogni dubbio in proposito la salma è stata trasferita, su disposizione della Procura, all’istituto di medicina legale a Pisa e sarà sottoposta all’autopsia nei prossimi giorni. La compagna, stando a quanto è stato spiegato, è stata tra le prime persone ad arrivare a casa di Monti quando quest’ultimo, contrariamente alle sue abitudini, non dava segni di vita neppure al telefono. E questo l’aveva giustamente insospettita. La vittima era abbastanza conosciuta in Valdera, anche per il suo lavoro di autista di bus di linea.
I carabinieri sono rimasti a casa del defunto per alcune ore, fino a quando non sono stati completati i rilievi e la salma è stata recuperata per essere trasportata al Santa Chiara a Pisa. I familiari (lascia un fratello che vive a Milano, mentre i genitori sono morti) non possono ancora decidere la data del funerale, in attesa di avere il nulla osta da parte dell’autorità giudiziaria per poi procedere alla sepoltura.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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