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La fermata non è sicura la Ctt deve cancellarla
NAVACCHIO. La fermata del bus a Navacchio, nei pressi del distretto socio sanitario che attende da anni di essere trasferito, è stata cancellata. Una decisione a prima vista strana. A segnalare il...
NAVACCHIO. La fermata del bus a Navacchio, nei pressi del distretto socio sanitario che attende da anni di essere trasferito, è stata cancellata. Una decisione a prima vista strana. A segnalare il disservizio è il Pd, che fino a due anni fa era al governo di Cascina. Cosa è successo? Lo abbiamo chiesto alla Ctt, consorzio pisano trasporti. E la risposta non può che fare pensare. «Non c’erano le condizioni di sicurezza per mantenere la fermata del bus davanti al distretto». Come è possibile? abbiamo chiesto ancora. E l’ufficio stampa della Ctt t ci ha dato la risposta. «Un utente ha inviato una segnalazione alla Regione in cui evidenziava che la fermata non era in sicurezza a causa della presenza – è stata la risposta – fino a quando ci saranno i parcheggi a lisca di pesce per le auto, davanti al distretto la fermata non potrà essere attivata. Lo ha deciso il comitato territoriale (di cui fanno parte tra l’altro Provincia e Regione) e l’azienda del trasporto pubblico si è adeguata». Chi vive a Cascina sa che da moltissimi anni davanti al distretto sono presenti spazi per i parcheggi per le auto. Nessuno se ne era mai lamentato e la fermata per tanto tempo ha convissuto con gli spazi per i parcheggi.
Ora è tutto cambiato, dopo l’intervento di Provincia e Regione. «Con la soppressione della fermata dell’autobus a Casciavola i cittadini più deboli sono stati lasciati a piedi. Per loro il distretto sanitario è ora più lontano», tuona il Pd che mette in evidenza il disservizio. «Nei giorni scorsi è stata cancellata una delle fermate più utilizzate della Pisa-Pontedera nel Comune di Cascina: quella di servizio al distretto sanitario. Sindaca e giunta non sembrano aver preso in considerazione il disagio causato con questa scelta a un ampio numero di cittadini», dice ancora il partito d’opposizione. «Per far tornare i pullman a fermarsi a Casciavola i consiglieri del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione urgente per il prossimo consiglio comunale. Il Pd evidenzia che la fermata rappresenta l’unica alternativa all’uso del mezzo privato per rivolgersi ai servizi sanitari e che la soppressione va a colpire le fasce più deboli dell’utenza che si rivolge al distretto». Chissà se dopo l’interrogazione la Ctt si attiverà per risolvere il disservizio. Se il Comune mette un divieto di sosta davanti al distretto il bus potrà tornare a fermarsi.
«La fermata è anche un punto di salita e discesa fondamentale per i lavoratori e gli studenti residenti nella frazione di Casciavola, che da sola conta oltre quattromila abitanti. E la stessa fermata è inoltre di servizio al centro di riabilitazione diurno e al centro sociale Il Giardino». (s. c.)
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