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Dedica al babbo scomparso da poco

Dedica al babbo scomparso da poco

Analisi del sospetto, primo “esperimento scritto” di Francesca Benelli

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SAN MINIATO. «Quel giorno ero tornata dall’Università di Pisa in anticipo e, nonostante la tipica temperatura di novembre, avevo deciso di fare una corsa vicino a casa. Da pochi mesi mi ero trasferita a Cigoli per convivere col mio ragazzo, Nicola. Conoscevo il piccolo borgo sanminiatese per il rinomato presepe artistico allestito ogni anno in occasione del Natale, ma mai avrei pensato di andarci ad abitare. Quando poi Nicola m’aveva proposto la convivenza c’eravamo casualmente imbattuti in questo appartamento che si affacciava sulla piazza collocata sotto il santuario della Madonna Madre dei bambini di Cigoli».

Comincia così “Analisi del sospetto”, scritto da Francesca Benelli di Ponte a Elsa, diventata poi sanminiatese, il racconto presentato al concorso “Parole guardate”, organizzato dalla Fondazione Peccioliper in collaborazione con Il Tirreno.

«A luglio compirò trentacinque anni – scrive Francesca Ho frequentato il liceo scientifico e ho conseguito la laurea in Chimica all’Università di Pisa. Oggi lavoro in un’azienda del settore del cuoio. Come si può intuire dal mio percorso di studi sono una persona razionale, ma accanto a questo aspetto della mia personalità ce n’è un altro più creativo e fantasioso. Infatti sin da piccola ho sempre avuto una forte passione per hobby manuali, che ho ereditato dalle mie nonne e da mia mamma. Ho imparato da loro varie tecniche della maglia e dell’uncinetto che oggi porto avanti creando per me accessori e capi d’abbigliamento. Sono anche un’amante degli sport all’aria aperta. Tre anni fa mi sono avvicinata alla corsa tanto che, da correre cinque minuti, sono arrivata alla maratona».

«Da mio babbo invece – dice ancora – ho ereditato la curiosità e la passione per la lettura. Essendo lui un “gran lettore” in casa ho sempre visto molti libri e mi ricordo di come, in estate, attingevo alla sua libreria per riempire i momenti di noia e trovare qualcosa d’interessante da leggere. Dedico questo mio primo “esperimento scritto” proprio a mio babbo che, dopo aver lottato contro una malattia, qualche mese fa mi ha lasciata. Lo ringrazio per avermi trasmesso questa passione e avermi insegnato a mantenere sempre uno sguardo attento, curioso e critico verso la vita ed il mondo».

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di Redazione web