Gioco
Con “La gazza ladra” di Rossini si ricordano i casi di ingiustizia
VINCI. Nel 1817 andò in scena per la prima volta “La gazza ladra” di Gioacchino Rossini, melodramma la cui protagonista si sottrae fortunosamente a una condanna a morte per un reato mai commesso. L’o...
VINCI. Nel 1817 andò in scena per la prima volta “La gazza ladra” di Gioacchino Rossini, melodramma la cui protagonista si sottrae fortunosamente a una condanna a morte per un reato mai commesso. L’opera offre, dunque, seppure in forma semiseria, spunti di riflessione su un argomento, quello del cosiddetto “errore giudiziario”, un eufemismo per definire ciò che in realtà è pura e semplice ingiustizia.
A Gioacchino Rossini, alla gazza ladra e al “diritto a una giustizia giusta” è dedicata la giornata di domani a Vinci, nell'ambito delle Celebrazioni Leonardiane. Alle 17 alla Rocca dei Conti Guidi, verrà inaugurata la scultura dell'artista bretone Emmanuel Chapalain, ispirata proprio alla gazza ladra di Rossini. L'opera tutta in alluminio, di grandi dimensioni, resterà esposta con le sue 200 uova in bronzo su uno dei merli delle mura del castello vinciano fino al 30 settembre 2018. Ognuna delle duecento uova di questa Gazza ladra vuole essere un omaggio alla volontà dell’uomo di vivere e lottare per vedersi riconosciuto, puramente e semplicemente, il diritto a una giustizia “giusta”.
All'inaugurazione dell'opera verranno rammentati gli ultimi 3 casi eclatanti: Maurizio Bova, condannato all'ergastolo per omicidio nel 1995 e riabilitato nel 2015; Pietro Paolo Melis, in carcere dal 1997 per sequestro di persona e assolto nel 2016; Angelo Massaro, in carcere per 21 anni per un omicidio che non aveva commesso.
Alle 21.15 al Teatro di Vinci il concerto dell'Orchestra filarmonica Amadeus diretta Gianmario Cavallaro con le più celebri arie del repertorio rossiniano.
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