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la protesta 

«Voglio aiutare a riqualificare Cascina, ma vengo ignorata»

CASCINA. «Ho chiesto di partecipare alla riqualificazione di Cascina, ma dal Comune nessuna risposta». È questa in sintesi la protesta di Miriam Ansaldi, ligure trapiantata a Cascina, contenuta in...

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CASCINA. «Ho chiesto di partecipare alla riqualificazione di Cascina, ma dal Comune nessuna risposta». È questa in sintesi la protesta di Miriam Ansaldi, ligure trapiantata a Cascina, contenuta in una lettera al Tirreno.

«Io – scrive – sono stata per anni creatrice di gioielli e ho la targa della mia attività (ora chiusa), ancora in vista, dove abito, in Piazza dei Caduti. Nessun cascinese ha mai messo piede nel mio laboratorio. Ho lavorato sempre con Pisa, Lucca, Firenze, Pontedera, Genova, etc. , mai con le persone che tutti i giorni passano davanti all’insegna come se fosse invisibile. Mi domando: esiste un gruppo di sedicenti “adepti dell’arte” che mira solo ai nativi di Cascina, escludendo gli altri? Ora ho aperto un Atelier di Wire e mi hanno chiamato a Livorno per una mostra, ma qui l’assessore alla cultura (nella lettera Ansaldi fa riferimento a Luca Nannipieri che però si è dimesso, ndr) non mi ha nemmeno risposto. Ecco – conclude la cittadina – come si riqualifica un paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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